Parliamo di Kishotengo, il manga di Massimo Dall'Oglio

Kishotengo è un fumetto molto particolare, un'opera uscita dalla fantasia di Massimo Dall'Oglio: appena ho visto lo stand dell'autore al Venezia Comics, non ho potuto non acquistarlo.

copertina
Copertina di Kishotengo

Facciamo un passo indietro.
Chi è Massimo Dall'Oglio?
Classe 1973, è uno dei più importanti ed affermati fumettisti italiani. Lavora per Bonelli su Nathan Never, ha lavorato su Orfani e ha realizzato la trasposizione grafica de Le Cronache del Mondo Emerso
Come se non bastasse, è conosciuto in Francia (per dei lavori importanti che ha svolto lì) e attualmente si sta dedicando all'arte fumettistica nipponica: i manga.

Kishotengo è la raccolta dei manga che Dall'Oglio ha realizzato per il Silent Manga Audition, una competizione internazionale grazie alla quale si vuole dimostrare l'universalità e la potenza dell'arte fumettistica di derivazione giapponese. La peculiarità di queste opere è che sono tutte "silenziose", senza dialoghi, e ogni anno devono ispirarsi ad un tema predeterminato.
Nel volume ci sono in tutto 5 storie:
  • Like That Old Italian Wine: è stato in debutto di Massimo al SMA, il tema di quell'anno era "Sapore indimenticabile";
  • Colosseum: una delle mie storie preferite, in cui si parla di "Fair Play";
  • Rusty West: si nota un netto miglioramento generale del disegno e della narrazione, è stata l'opera che ha portato Massimo all'ingresso nella Master Class, la punta di diamante del SMA. Il tema è "Fairness, Respect, Teamwork"; 
  • Kumamoto Box: la mia storia preferita, la più bella che ho trovato in questo volume. Fu realizzata per un'edizione extra del SMA;
  • Soul Track: il manga più poetico dell'albo, mi è piaciuto moltissimo.
kumamoto box
Inizio di Kumamoto Box

Tutte le storie, tranne Kumamoto Box, hanno degli elementi futuristico/robotici e un'ambientazione desertica o presumibilmente post apocalittica, un po' alla Mad Max, giusto per intenderci.
Ovviamente ogni fumetto declina diversamente queste caratteristiche, ma il mood che ho percepito segue questo fil rouge.

Parliamo un po' di Kumamoto Box.
Mi è piaciuto più degli altri manga per il suo spirito "dragonballiano", volendosi ispirare al Saiyuki, il Viaggio in Occidente (opera che ha gettato le basi dell'epopea di Goku). 
Senza anticiparvi nulla, racconta il viaggio di un ragazzo con la missione di trasportare una scatola misteriosa nel villaggio di Kumamoto.
La narrazione è veramente fluida ed accompagnata da dei disegni eccezionali. In poche pagine e senza dialoghi, Dall'Oglio riesce a scolpire e caratterizzare dei personaggi iconici (da quello che mi ha detto, l'Orso è piaciuto moltissimo ai lettori giapponesi, molto più di quanto si aspettava!).

kumamoto box disegni
Scena d'azione di Kumamoto Box

Per concludere, Kishotengo è un albo che ogni lettore dovrebbe avere, una vera pietra miliare che racchiude la crescita di un autore importante come Massimo Dall'Oglio nel suo viaggio nel mondo dei fumetti giapponesi.
PS: per i curiosi, Kishotengo, a detta dell'autore, significa "mettere in ordine, unire" ed è stato scelto come titolo proprio perché l'albo racchiude tutti i suoi lavori legati al Giappone.

disegno
Disegno e dedica di Massimo Dall'Oglio!

Informazioni extra:
Il volume è in edizione limitata, ci sono solo 500 copie, ed è uscito ufficialmente il 12 aprile 2019.
Il prezzo è di 12 euro.

dell'oglio
Massimo Dall'Oglio mentre disegna la mia dedica al Venezia Comics!

Commenti

  1. Già i disegni sono bellissimi..
    spiegami l'episodio del fairplay ^_^

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    1. Si tratta di un duello di due guerrieri in un'arena che ricorda il Colosseo ;) di più non dico, ma è molto bello :D

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  2. Bellisimo il disegno/dedica.
    Uno stile molto classico, '80-'90. Ma in effetti non è che siano "manga", anche perché manga significa fumetto... è un fumetto italiano disegnato e realizzato (anche le onomatopee scimmiottano le scritte giappo) nello stile della scuola giapponese "classica"^^
    Interessante, se lo trovo lo prendo!

    Moz-

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    1. Tecnicamente hai ragione, ma in questo caso lo chiamo manga perché l'autore studia con un Sensei giapponese e tutti i fumetti hanno partecipato ad un concorso giapponese per "manga" da tutto il mondo :)
      La tecnica usata è quella nipponica e gli viene, appunto, spiegata da un maestro del posto (non ricordo il nome ma è una pietra miliare degli anni '70/'80).

      Si tratta di un fumetto creato da un fumettista italiano che però è immerso al 100% nella cultura giapponese: possiamo chiamarlo manga senza sentirci in colpa XD

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    2. Tra l'altro Dall'Oglio ora lavora nella casa editrice giapponese che indice il Silent Manga Audition (Coamix) e avrà una sua serie :)
      Un motivo in più per chiamarlo manga XD

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  3. Anch'io considero Dall'Oglio un "mangaka" italiano :) Ho visto pure io la mostra (anche se era un po' seminascosta), mi dispiace di non aver beccato l'autore, forse Forte Marghera era pure troppo dispersiva come location

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    1. Sì diciamo che Forte Maghera è un posto un po' atipico, ma a me è piaciuta molto, in realtà XD
      C'era spazio per camminare, si poteva uscire e prendere aria in tranquillità! A differenza delle fiere in un unico padiglione, mi sono spostato con più calma XD

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  4. Non sapevo esistessero anche i fumetti senza dialoghi. Mi ricordano i libri per bambini. Paragone azzardato? Ahha
    Comunque i disegni sono molto carini e, come dice Moz, soprattutto quello della dedica.
    Buona domenica.

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    1. Di fumetti ce ne sono di tutti i tipi, sicuramente ce ne sono anche per bambini così! Questo però è per grandi, un bambino non riuscirebbe a seguirlo e a capirlo ahahaha Al limite apprezzerebbe i disegni, ma niente di più :P

      La dedica è la migliore che mi hanno disegnato fino ad ora, davvero eccezionale!
      Buona serata :D

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