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I Videogiochi rendono Violenti?

Recentemente, dopo i fatti di Monza, la stampa generalista è tornata a parlare del presunto legame tra videogiochi e violenza, scrivendo fiumi di parole sostenendo il nesso di causalità o smentendolo.
Facciamo un po' di chiarezza.

videogiochi e violenza

Premetto che tutte le informazioni che sono presenti in questo articolo provengono dalle fonti linkate in calce e dai miei studi universitari in materia psicologica e criminologica (i libri da cui ho studiato li lascio sempre in fondo al post).

Partiamo dalle basi: che cos'è un videogioco?
Tecnicamente si tratta di un dispositivo elettronico che consente di giocare interagendo con le immagini in uno schermo
Volendo aggiungere un tassello alla definizione classica: il videogioco è un'opera multimediale artistica interattiva.

Ora che abbiamo capito di cosa stiamo parlando, veniamo al tema dell'articolo: i videogiochi rendono violenti? C'è un nesso di causalità tra l'aggressività e i videogame?
Allo stato dell'arte, la risposta è negativa.
In passato ci sono stati molti studi accademici, peraltro non sempre concordanti, ma dalle rilevazioni più recenti (l'ultima di cui si ha notizia risale al febbraio del 2019, condotta dall'Università di Oxford) si stabilisce con chiarezza che non esiste alcun legame diretto tra videogiochi e violenza.

videogiochi

Sicuramente ai soggetti più impressionabili può non far bene giocare ad un titolo per maggiorenni con scene crude, ma da qui a dire che il soggetto in questione compirà un reato violento, ce ne passa di acqua sotto ai ponti.
Ricordo a tutti che non si diventa criminali per via di un solo fattore scatenante, ma, al contrario, ci vogliono molti elementi sia sociologici che psicologici.
So che è facile individuare un capro espiatorio per semplificare i concetti, ma in criminologia (e in scienza in generale) non si può e non si deve buttare tutto in vacca dicendo "i videogiochi fanno male, bisogna proibirli".

Per concludere, voglio sottolineare che in Europa è presente sulla copertina di ogni videogame il PEGI, ovvero un sistema standardizzato che stabilisce l'età consigliata per l'acquisto di quel prodotto (ne ho parlato tempo fa, clicca qui per leggere l'articolo).
Il mio consiglio è di fare attenzione al PEGI e soprattutto di capire cosa sono i videogiochi, non demonizzarli. Invito sempre i genitori a giocare con i propri figli piccoli, informarsi ed entrare nel loro mondo per capirlo davvero.
Trovare sui giornali, nel 2019, delle idiozie come quelle che ho letto in questi giorni riguardo i videogame, fa solo tanta tristezza.

videogame

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Fonti:

Libri universitari:

Commenti

  1. Ti quoto anche le virgole!
    E il mio percorso di studi universitari è stato proprio la psicologia 😘

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    1. Allora ho l'avvallo di uno che ne sa :P
      Ora però esci la laurea! (non a caso ho usato questa espressione gggiovanile :P)

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    2. Era un ramo della psicologia, incentrata sul marketing ma c'era talmente tanta psicologia che non si è da meno degli psicologi classici. Ecco il nome (ci ho messo mesi ad impararlo, per via della lunghezza 😝): scienze e tecniche psicologico-sociali della comunicazione e del marketing.

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    3. Beh è una facoltà più interessante di quella classica!

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  2. Qualche settimana fa scrissi un post sull'utilizzo dei videogiochi nelle case di cura per anziani in Germania.
    È assurdo che si possa credere che questo genere di gioco possa condurre alla violenza.
    Magari l'abuso (come tutti gli eccessi) può ledere alla persona, ma l'utilizzo consapevole non è, a mio avviso, pericoloso.

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    1. Esatto, anzi, ha notevoli benefici! Farò un articolo dove li descrivo :D

      Vado a recuperare il post di cui parli!

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    2. Fa molto ridere l'associazione dell'ultima gang di delinquenti di cui si parla ai videogiochi, quando l'associazione, a quanto pare, viene esclusivamente da uno stralcio di intercettazione di una conversazione telefonica durante la quale due di questi parlavano di videogiochi, e uno diceva che stava giocando a GTA e spiegava all'altro che è un gioco dove si fanno rapine, si rubano auto, eccetera. Direi che è un po' poco per dire che si ispiravano a GTA, contando oltretutto che uno dei due non sapeva nemmeno cosa fosse... Giornalisti, a volte viene voglia di fargli fare una passeggiata nudi in un campo di ortiche...

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    3. Infatti, siamo proprio al limite del ridicolo!
      Più che ai giornalisti, verrebbe voglia di fargliela fare a quelli che dicono "ok, questo lo pubblichiamo, va bene così"...

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  3. Direi che è il solito pressapochismo dell'opinione pubblica italiana..
    Io da ragazzetto giocavo a Doom II e Duke Nukem, spesso per ore, mi divertiva fare i nemici a pezzi, ma non ho mai sentito l'urgenza di farlo con le persone.
    E' come dici tu: sono un insieme di fattori.
    Fondamentale è l'educazione familiare, per tutto.

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    1. Tutto parte dai genitori e dalla scuola, purtroppo nessuno vuole assumersi le proprie responsabilità quando accadono queste tragedie.

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  4. Guarda, io penso che violenti non sono i videogiochi ma alcune persone che già lo erano prima..

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