28 aprile 2018

Avengers Infinity War e il cambiamento dei cinecomics - IMPRESSIONE/RIFLESSIONE

Il Marvel Cinematic Universe ha cambiato il modo di approcciarsi ai cinecomics, i film sui supereroi dei fumetti, e Avengers Infinity War ha segnato un punto di non ritorno per questo nuovo "universo".


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Locandina di Avengers Infinity War
(Fonte)

NON CI SARANNO SPOILER

Ieri sera ho finalmente visto Infinity War, l'ultima fatica di casa Marvel, e devo dire che mi è piaciuto parecchio dall'inizio alla fine (soprattutto la fine).
Si sapeva da tempo che ci sarebbero stati tutti i personaggi introdotti fin'ora nell'universo cinematografico Marvel, quindi era scontato che avrebbero avuto tutti poco spazio... ma non mi sarei mai aspettato un lavoro così rifinito e ritmato.
Avengers Infinity War è il miglior cinecomics dai tempi di Iron Man (2008) e probabilmente resterà nel cuore degli appassionati come lo spartiacque tra il vecchio modo di creare questi prodotti ed il nuovo, quello corale. 

Al netto del mio forte apprezzamento per questo film, mi mancano i film Marvel come la trilogia di Spiderman di Raimi del 2002. Mi mancano i cinecomics che esaltano la figura dell'eroe singolo, l'eroe per eccellenza. Ora anche i film "singoli" sono fatti apposta per introdurre un personaggio che servirà nel successivo film degli Avengers o della Justice League (perché questo discorso si applica anche in casa DC, ovviamente).
Non c'è più quella sana voglia di affezionarsi ad un supereroe, vederlo crescere nel suo mondo, vederlo perdere e vederlo vincere dopo delle sonore batoste. 

Sia chiaro, da quasi totale ignorante in materia fumettistica supereroistica, non mi perdo praticamente nessun cinecomics perché, dopotutto, sono cresciuto anch'io con alcuni eroi di riferimento (Spiderman e Batman in primis). 
Tuttavia con Infinity War mi sono definitamente reso conto che un eroe solo, al pubblico, non basta più... e devo abituarmi all'idea.

Nonostante questa mia nostalgia, come ho detto, Infinity War mi è piaciuto moltissimo soprattutto per il coraggio dimostrato nel costruire un finale del genere, lasciando lo spettatore completamente attonito.
Non mi capitava di provare quella sensazione di genuino spaesamento da molti anni, specie alla fine di un cinecomics. 
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25 aprile 2018

Primissime impressioni su Devilman G (Grimoire) - IMPRESSIONE

Come dice il retro del primo volume di Devilman G, sono passati 40 anni da Devilman, il capolavoro del Maestro Go Nagai che narra lo scontro apocalittico tra umani e demoni.
In 40 anni il panorama fumettistico nipponico si è evoluto... e con lui Nagai stesso, il quale ha approfittato del quarantesimo anniversario della sua opera per riscriverla in chiave moderna coi disegni di Rui Takato.
Parliamone.

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Copertina del primo volume

Devilman G è stato serializzato tra il 2012 e il 2013 su Champion RED finendo in soli 5 volumi (citando l'originale, ovviamente), ma solo quest'anno è iniziata la sua pubblicazione in Italia a cura di Star Comics.
Come ho detto, dietro alla storia c'è sempre lui, Go Nagai, che ha apportato pesanti cambiamenti alle vicende di Akira Fudo... cambiamenti che, vi assicuro, non mi sarei mai aspettato.
Sarà merito (o colpa?) della recentissima serie anime di Netflix Devilman Crybaby, ma a quanto pare il Maestro non ha alcun tipo di preoccupazione nel modificare radicalmente la trama del suo fumetto.

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Devilman e Miki
(Fonte)

Ecco la sinossi di Animeclick: "La giovane Miki Makimura è ossessionata fin dalla più tenera età dai riti magici e da tutto ciò che gravita attorno all'occulto, tanto da indossare - perfino a scuola! - un “tipico” cappello da strega e un piccolo mantello con pentacolo ricamato sulle spalle... Cardine degli eventi è l’anello magico che nella Bibbia re Salomone ricevette in dono da Dio per mano dell’arcangelo Michele. Tra i poteri del sacro monile, che per qualche strana ragione dopo millenni è finito proprio al dito di Miki, c’era anche quello di scacciare, imprigionare e dominare gli spiriti maligni. Come scopriremo, il gioiello sarà anche la chiave per evocare il demone che si unirà al timido Akira Fudo, suo amico d'infanzia capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato..."

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Prime pagine del manga

Posso immaginare la reazione contrariata dei lettori di vecchia data di Devilman... ma vi posso assicurare che questo nuovo fumetto funziona bene.
Pur vero che buona parte delle vicende sono completamente inedite, alcune cose sono rimaste le stesse di 40 anni fa: Miki, Akira, Silen, i teppisti dell'inizio e alcuni demoni.
Non voglio far spoiler, ma questa cosa la capiranno solo gli appassionati: mancano Ryo, la villa e il sabba. Come può proseguire la storia senza Ryo? Beh diciamo che non ne sentirete la mancanza, mi limito a dire questo.

Il risultato di questo vero e proprio reboot della serie è un manga fresco, moderno e interessante sia per chi conosce l'opera originale molto bene che per chi non ne sa assolutamente nulla.
Nel restauro generale del brand sono rimasti ben saldi lo splatter, la violenza e l'erotismo tipici di Devilman.
All'interno del primo volume mancano quei tratti di denuncia sociale che permeano il manga del 1972, ma è ovvio visto che la trama deve ancora entrare nella sua fase avanzata.
Se, dopo 5 volumi, dovessero mancare, allora non esiterò a bocciare Devilman G perché avrà perso lo spirito stesso del nome che porta.

pagina

I disegni di Takato sono molto curati e si discostano non poco da quelli di Nagai, risultando molto più leggeri e dinamici.
Mettendo a paragone l'estetica dell'originale, di Crybaby e di Grimoire direi che preferisco quella di quest'ultimo prodotto senza il minimo dubbio.

Insomma, per ora mi limito a consigliare a tutti l'acquisto di Devilman G dicendo che è un bel fumetto promettente, ma aspetto a dare la mia opinione completa quando avrò tutti e 5 i volumi (proprio per la natura stessa di un'opera del genere).
Il prezzo base è di 5,90 euro a volume: comprandolo a questo link avrete uno sconto del 15% e potrete darmi un piccolo supporto senza spendere nulla in più.

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23 aprile 2018

Air Rivals: L'MMORPG a cui ho giocato di più in vita mia - IMPRESSIONE

C'è stato un lungo periodo della mia adolescenza in cui ero un forte appassionato di MMORPG, specie quelli diversi dai soliti WoW, Metin 2, 4 Story e compagnia bella. 
La mia lunga ricerca si fermò quando trovai Air Rivals, un MMORPG su aerei da combattimento futuristici.

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Air Rivals
(Fonte)

Andando a memoria direi che ho giocato a questo titolo tra il 2009 e il 2012, negli anni delle scuole superiori. Prima passavo i pomeriggi su Dark Orbit (chissà quanti lo ricordano), un browser game online con visuale dall'alto dove si controllava una navicella spaziale e si lottava contro altre fazioni.
Forte di questa mia passione per navicelle e veicoli volanti, mi imbattei in Air Rivals, che all'epoca mi sembrava un "Dark Orbit in 3d".

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Schermata di gioco di Dark Orbit
(Fonte)

Ma partiamo dalle informazioni di base: che cos'è Air Rivals?
Stiamo parlando di un videogioco d'azione in terza persona online, un vero MMORPG Space Shooter, sviluppato dal team coreano YD dove impersoniamo un pilota d'aerei tecnologicamente avanzati che fungono anche da navi spaziali.
Nel periodo in cui ho giocato io il titolo era posseduto dalla Gemeforge, mentre ora è tornato nelle mani del team coreano Masangsoft (che l'ha ribatezzato Ace Online, adeguandolo alla nomenclatura statunitense).

Come ogni buon MMORPG, anche questo possiede una trama di base utile a scegliere la fazione iniziale dove schierarsi: "Due opposte fazioni si combattono per l'onore, la fama e il pianeta Phillon. Queste fazioni sono i BCU (Bygeniou City United), l'esercito imperialista e gli ANI (Anti-Nationalism Influence United), i ribelli, che hanno base nelle rispettive città di Bygeniou City e Arlington City. Combatti al fianco degli ANI per la conquista del pianeta o con i BCU per liberare il pianeta dal tentativo degli ANI di sottometterlo." (come al solito Wikipedia mi ha aiutato per questa sinossi).
Sono sempre stato dalla parte dei BCU perché li vedevo come i "buoni", quindi non ho mai cambiato fazione.

personaggio
Creazione personaggio

Dopo aver scelto lo schieramento, si può "creare" il personaggio scegliendolo tra 4 o 5 modelli predefiniti. Diciamo che gli sviluppatori hanno preferito non far perdere tempo al giocatore col pilota perché il pezzo forte è l'aereo, il nostro "vero" avatar che vedremo per la maggior parte del tempo.
Ci sono 4 tipi di Gear (termine tecnico del videogioco per indicare i veicoli):
  • B-Gear. Si tratta di un bombardiere, che salendo di livello diventa un vero caccia-bombardiere. Rappresenta il Gear più bilanciato e basilare da cui partire;


    bg
    B-Gear con armatura finale
    (Fonte)

  • I-Gear. Il mio aereo preferito, il caccia puro. Ѐ il Gear più veloce e aggressivo, adatto agli inseguimenti molto lunghi. Pur avendo poca vita, può evitare la maggior parte degli attacchi avversari essendo molto agile e manovrabile;

    ig
    I-Gear con armatura finale
    (Fonte)

  • A-Gear. Conosciuto anche per essere il "camper", è un carro armato che può anche spiccare il volo. Ѐ fatto apposta per appostarsi a terra e sparare coi suoi cannoni a tutto ciò che si muove;

    ag
    A-Gear con armatura finale
    (Fonte)

  • M-Gear. Il mio secondo Gear, il classico supporto che può curare gli alleati. Ha una altissima difesa ed è l'unico che possiede i motori che gli permettono di star fermo in volo e sparare (è l'aereo più manovrabile in assoluto).

    mg
    M-Gear con armatura finale
    (Fonte)

Come ho detto, il mio pupillo era l'IG (abbreviazione per indicare il caccia), mentre il secondo era l'MG, il supporto.
Dopo aver finito il tutorial ed aver imparato le basi del combattimento, si viene catapultati in città, l'unico hub di gioco in cui ci si vede in veste di pilota. 
Da qui possiamo comprare armi, armature, abilità, materiali, potenziamenti, accettare missioni, incontrare gli altri piloti per parlarci o contrattare e scegliere la mappa in cui spostarsi col Gear. 
Il nostro veicolo potrà essere completamente personalizzato (tranne che per il tipo), potendo cambiare arma principale, arma secondaria, corazza (che muterà anche il suo aspetto), motore e poco altro.
Ci sono una varietà assurda di armi raggruppabili in tre categorie: mitragliatrici, missili e cannoni.
Oltre a ciò, durante il gioco dovremo tenere d'occhio tre barre: vita, scudo e carburante, tutte ripristinabili in città o in volo tramite delle capsule ad hoc.

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Set di Armatura, Arma Principale e Arma Secondaria avanzate
(Fonte)

Ma una volta visitata la città, cosa si fa?
Si accettano le missioni di "storia" ammazzando mob (mostri controllati dall'intelligenza artificiale sparsi per le varie aree di gioco), si accumula esperienza per salire di livello e sbloccare le abilità del nostro Gear.
Ogni Gear, infatti, può possedere una quantità smodata di abilità che possono potenziare dei parametri temporaneamente o scatenare degli attacchi peculiari (l'IG, per esempio, può andare in "Zerk", cioè in Berserk per qualche secondo e abbattere nemici su nemici).

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Abilità di un MG avanzato
(Fonte)

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Pilota in città
(Fonte)
Questa è la parte PVE, player versus environment (giocatore contro ambiente)... ma veniamo al PVP, il player versus player (giocatore contro giocatore).
Raggiunto un certo livello, indicativamente verso il 70, si può pensare di iniziare a combattere i membri della fazione opposta alla nostra, nel mio caso gli ANI.
Per far ciò ci sono due possibilità: gli eventi/guerre e le cacce. Nel primo caso si organizzano due eserciti e ci si scontra in campo aperto, mentre nel secondo caso si mette insieme un gruppetto isolato di piloti e si compiono atti di guerriglia nelle terre nemiche.
Personalmente preferivo le incursioni singole (anche per la natura del mio Gear principale), ma ho partecipato anche a qualche evento organizzato ad hoc.

duello
(Fonte)

Da qui si può passare alla conformazione delle mappe, visto che ho parlato di "zone nemiche". Il mondo di gioco è diviso in tre grosse fette: le zone alleate, le zone nemiche e le zone neutre.
Le prime sono quelle dove tendenzialmente si è al sicuro (salvo sporadiche incursioni), le seconde sono quelle dove i nemici dovrebbero essere al sicuro e le terze non sono di nessuno, ci sono tutti e si combatte in continuazione senza bisogno di eventi.
Ogni zona è divisa in moltissime mappe con biomi differenti (deserto, giungla, montagne, mare ecc) e ogni mappa è divisa in canali: l'1 mi sembra sia quello sicuro al 100%, mentre lo 0 è quello dove ogni tanto ci possono essere incursioni.
Ogni mappa è connessa all'altra da dei grossi portali e proprio una volta che li avremo attraversati, ci verrà chiesto in che canale andare.

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Mappe di Air Rivals divise per fazioni

Ora veniamo all'ultimo aspetto del titolo: le Brigate.
Da quando ho iniziato ad ingranare sono stato reclutato in una piccola Brigata (nome per indicare i normali clan e gilde presenti negli MMO) chiamata Patriots, roba che Metal Gear Solid spostati proprio.
Sono partito dal rango più basso fino a diventarne il Capo. All'interno di quella Brigata ho conosciuto moltissimi ragazzi coetanei da tutta Italia con cui ho parlato tramite Skype per anni. Eravamo un gruppetto affiatatissimo, forti anche dell'età in comune, e un po' alla volta siamo diventati una delle Brigate più grandi del titolo.
Ora i Patriots non ci sono più perché poco a poco abbiamo abbandonato Air Rivals (io ho anche dimenticato le credenziali d'accesso, quindi il mio account è perso per sempre, ironica la vita eh?).

evento
Evento di Air Rivals
(Fonte)

Air Rivals, oggi, è lo spettro di ciò che era un tempo. L'unico server rimasto è deserto, non c'è più nessuno... non so quanto lo terranno in vita.
In questi giorni ne approfitterò per fare un tuffo nel passato e giocare un po' all'MMORPG a cui sono più legato in assoluto.

Potete scaricare Air Rivals (ora Ace Online) completamente in italiano a questo link. Vi ricordo che è un free to play, quindi contiene microtransazioni.
Ecco il trailer!
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P.S.: All'epoca non avevo ancora il nick Kiral, ma un altro molto diverso che resterà un mistero!

19 aprile 2018

One Piece: La Saga di Romance Dawn - RECENSIONE

"Molti anni or sono visse un uomo che fu capace di conquistare ricchezza, fama, potere e tutto ciò che si può desiderare in questo mondo. Il suo nome era Gold Roger, il Re dei Pirati. Le sue parole in punto di morte spinsero molta gente verso il mare."
"Il mio tesoro...? Se lo volete, è vostro... cercatelo. Ho lasciato tutto in un certo posto"
"E così in tutto il mondo iniziò l'Era dei Pirati."

one-piece

LA GENESI

Con queste parole inizia il "manga dei record", il fumetto giapponese più venduto al mondo con più di 400 milioni di copie sparse per il globo: One Piece.
Dietro a questo vero fenomeno culturale c'è il mangaka (fumettista) Eiichiro Oda, nato nel 1975 a Kumamoto in Giappone, che ha iniziato la serializzazione settimanale di One Piece nella rivista Weekly Shonen Jump (Shueisha) nel lontano 1997, 21 anni fa.
Dopo il one-shot Romance Dawn, pubblicato in Italia nella sua prima versione nel databook Wanted e nella sua seconda versione nel Red, Oda ebbe l'occasione di avviare la sua serie che, almeno inizialmente, doveva comprendere meno di 10 volumi.
Dalle dichiarazioni di Oda pare che l'ingresso della Flotta dei Sette nella storia abbia avuto l'effetto di allungare a dismisura la trama, infatti Rufy sarebbe dovuto diventare Re dei Pirati dopo l'ingresso nella Grand Line e la sconfitta dei Quattro Imperatori... ma non anticipiamo nulla: partiamo dal volume 1.

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Guinnes World Record vinto da One Piece
(Fonte)


CAPITOLO 1

I primi 7 capitoli contenuti del volume 1 introducono alla perfezione il tema portante dell'intera opera: lo One Piece, il tesoro dell'ex Re dei Pirati Gold Roger. In punto di morte quest'ultimo avrebbe spinto centinaia di pirati per il mare alla ricerca del suo immenso tesoro, dando vita all'Era dei Pirati.

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Prima pagina del manga

Nel capitolo 1 ci viene presentato un bambino di 7 anni del Villaggio di Foosha, un paesino che ospita da un anno la nave pirata di Shanks il Rosso e la sua ciurma, chiamato Monkey D. Rufy.
Cosa c'entra un bambino con i temibili pirati? Molto semplicemente Rufy vuole a tutti i costi essere reclutato dal suo punto di riferimento, il sopracitato Shanks, e vivere da uomo libero nel mare.
Per farlo arriva a ferirsi il volto con un coltello procurandosi la sua iconica cicatrice sotto l'occhio sinistro, ma il Rosso continua a non volerlo in nave per via della sua giovane età.
Dopo un diverbio con il masnadiero Higuma in cui Shanks ha preferito subire un'umiliazione piuttosto che abbassarsi al suo livello a controbattere, Rufy, visibilmente contrariato dalla condotta del suo idolo, decide di affrontare il criminale... perdendo e facendosi rapire da quest'ultimo, nonostante l'intervento del Rosso e della sua ciurma.

Shanks alla fine riesce a salvare Rufy sia dal masnadiero che da un mostro marino anche se, nel farlo, quest'ultimo gli mangia il braccio sinistro. Proprio in quest'occasione si vede per la prima volta la già citata Ambizione, un potere di cui parlerò molto più avanti.
A seguito di queste vicende, il Rosso ormai privo del braccio dona il suo Cappello di Paglia a Rufy, dicendogli di ridarglielo quando sarà diventato un grande pirata.
10 anni dopo il nostro Rufy, ormai diciassettenne, inizia la sua avventura (inizialmente) solitaria per i mari alla ricerca del mitico One Piece, con l'obiettivo di diventare il Re dei Pirati... l'uomo più libero del mondo.
Sempre nel primo capitolo abbiamo anche un fortissimo indizio di trama circa il numero di compagni desiderato da Cappello di Paglia (soprannome di Ruy): almeno dieci.

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Shanks presta il suo cappello a Rufy

FRUTTI DEL DIAVOLO

Durante la prima apparizione di Higuma, il nostro piccolo protagonista mangia, senza saperlo, il Frutto del Diavolo Gom Gom (trovato da Shanks su una nave nemica) che rende il suo corpo interamente di gomma, permettendogli di allungarlo a piacimento.
Nel mondo di One Piece esistono un'infinità di questi Frutti del Diavolo e tutti donano poteri differenti a chi li ingerisce, con l'unico deficit dell'acqua, che diventa il punto debole dell'utilizzatore (facendogli perdere forza col solo contatto fisico).
Nella specie, quello mangiato ingenuamente da Rufy è un Frutto della tipologia Paramisha, ovvero quei Frutti che donano un potere sovrumano come ad esempio rendere il corpo di gomma o una lama. 
Ci sono altre due tipologie di Frutti: Rogia e Zoo Zoo. Il primo rende possibile la mutazione del corpo secondo i fenomeni naturali (fuoco, tuono, ghiaccio ecc...) i quali possono essere manovrati a piacere, mentre il secondo dona forza animalesca e si sviluppa attraverso tre diverse mutazioni: animalesca, mista e umana. Chiaramente i Rogia sono i Frutti più rari e forti, permettendo di rendere il corpo dell'utilizzatore completamente intangibile, salvo l'uso dell'Ambizione... ma non andiamo troppo oltre.

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Rufy mentre mangia il frutto Gom Gom

ALBIDA E KOBI

Dopo aver rischiato la morte in un mulinello d'acqua ed essersi rifugiato in una botte, Rufy si trova all'interno di una nave pirata nemica. 
Fortunatamente viene scoperto dal giovane Kobi che gli svela di far parte della ciurma della piratessa Albida detta Mazza Chiodata in qualità di mozzo... e di odiare la sua vita visto che vorrebbe, al contrario, entrare in Marina.
Da questo dialogo tra i due si capisce subito di che pasta è fatto Rufy, il quale anima il vigore di Kobi, che si era rassegnato ad un'esistenza da mozzo ricattato dalla piratessa, donandogli un pizzico di coraggio in più per liberarsi dalle sue "catene".
Qui Oda evidenzia un altro perno del manga: i sogni e ciò che si è disposti a fare per realizzarli. Rufy non ha problemi a morire pur di diventare il Re dei Pirati... e cerca individui così per formare la sua ciurma: individui disposti a perire per realizzare le loro ambizioni.
Dopo aver affrontato e battuto Albida, i due si dirigono in una vicina base della Marina militare, con l'obiettivo di reclutare il primo compagno di Cappello di Paglia: il cacciatore di taglie Roronoa Zoro.

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Rufy e Kobi

MORGAN E ZORO

Eccoci al climax della Saga di Romance Dawn.
Rufy e Kobi vengono a sapere della presenza di Morgan detto Mano d'Ascia, un capitano della Marina, nell'isola che stanno raggiungendo.
Zoro, dal canto suo, è un temibile cacciatore di taglie che è stato catturato dalla Marina dopo aver ucciso il lupo di Hermeppo, il figlio di Morgan, per proteggere una bambina del villaggio.
Come se ciò non bastasse, gli è stato detto proprio da Hermeppo che se non fosse morto dopo un mese senza cibo, sarebbe stato libero d'andare... ma la realtà è ben diversa: il viziatissimo figlio di Mano d'Ascia, infatti, ha intenzione di farlo fuori nei successivi tre giorni.

Rufy approfitta della prigionia di Zoro per proporgli di entrare nella sua ciurma.
Dopo un iniziale rifiuto, il cacciatore di taglie decide di accettare ad una sola condizione: "Voglio ancora diventare lo spadaccino più forte al mondo!"(...)"Se dovessi rinunciare alla mia ambizione ti squarcerai la pancia per scusarti!".
Insomma, Roronoa farà parte dell'equipaggio di Cappello di Paglia senza rinunciare al suo sogno perché ha visto in Rufy una persona di cui fidarsi.
I due, chiaramente, sbaraglieranno Morgan, Hermeppo e la Marina presente sull'isola e salperanno immediatamente.

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Zoro entra in ciurma

In tutto ciò, Kobi riesce ad entrare in Marina proponendosi come recluta dopo la sconfitta di Mano d'Ascia, con l'ennesimo aiutino di Rufy. 
Anche Kobi, infatti, successivamente all'arrivo di altri militari, stava per essere cacciato in qualità di compagno di Zoro e Cappello di Paglia, vedendo così sfumare il suo sogno.
Quest'ultimo ha preso nuovamente in mano la situazione iniziando a pestare violentemente l'ex mozzo, dimostrando ai soldati che i due non erano mai stati compagni e servendo su un piatto d'argento a Kobi la possibilità di entrare in Marina.

IL PASSATO DI ZORO

In questa saga di ci viene mostrato il passato e il trauma di Zoro, che ora riassumerò e commenterò. 
Fin da piccolo è stato addestrato all'uso della katana in un dojo. Insieme a lui e ad altri allievi, c'era Kuina, la figlia del Maestro, che riusciva sempre a battere il nostro Zoro in combattimento anche se quest'ultimo usava ben due spade. I due, dopo l'ennesima sconfitta di Roronoa, si sono promessi reciprocamente di diventare lo spadaccino più forte del mondo e Kuina confessa di voler essere un uomo per diventare un vero guerriero.
Poco dopo la piccola muore tragicamente cadendo dalle scale (boh...) e proprio in quel momento di tristezza Zoro si fa dare la spada dell'amica dicendo: "Diventerò forte anche per lei! Diventerò lo spadaccino più forte del mondo per far arrivare il mio nome fino in Paradiso!".
In quel momento è "nato" Zoro e il suo stile di combattimento a tre spade.

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La promessa di Zoro
Questo flashback è il più semplice del manga
Sia chiaro, delinea comunque un bel personaggio, ma lo fa un po' troppo banalmente per gli standard di One Piece.
Si capisce fin da subito che Zoro è il classico figo forte e tenebroso, ma dargli una caratterizzazione così tanto "terra terra" è un po' ingiusto. Sicuramente all'epoca Oda pensava di far finire il fumetto in poco tempo, quindi ha sacrificato la profondità di Zoro, ma spero che in futuro possa dargli più spazio.

ALTRI PERSONAGGI IMPORTANTI DELLA SAGA

Non posso evitare di citare almeno altri due personaggi comparsi in questo primo arco narrativo: Benn Beckman e Yasop.
Beckman è il vicecapitano della ciurma di Shanks il Rosso, il suo braccio destro e Yasop è il primo compagno di Shanks, nonché cecchino dell'equipaggio. Com'è facile intuire, Yasop è il padre di Usop, cecchino della ciurma di Cappello di Paglia.

CONCLUSIONE

Direi che posso concludere qui la recensione, ma prima voglio dire la mia su questo primo arco narrativo di One Piece.
Come inizio è praticamente perfetto, senza fretta e coi giusti tempismi.
Tutto viene esposto chiaramente, i personaggi sono interessanti e le ambientazioni sono fin da  subito iconiche.
Secondo i più, Romance Dawn è l'essenza stessa di One Piece: avventura, scoperta, combattimenti e allegria... e io sono assolutamente d'accordo.
Ora il manga è molto più complesso, ma è facile intravedere tra le maglie della trama lo stesso spirito che si respirava nei primissimi volumi, quello stesso spirito che permette all'opera di Oda di continuare ad essere un successo planetario.

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Rufy

Rufy parte all'avventura da ragazzo sognatore inseguendo un obiettivo impossibile, con la spensieratezza di uno sciocco, cercando di reclutare uno spietato cacciatore di taglie all'interno di una base della Marina, contro tutto e tutti, fregandosene delle conseguenze. 
Forse è proprio questo ad aver affascinato Zoro: la sfacciataggine di Rufy... la sfacciataggine del vincente.
Un'ulteriore prova della geniale leggerezza di Cappello di Paglia è il fatto che non pensa mai: non esistono dei baloon dove Rufy pensa in quasi 90 volumi (ma questo è materiale per l'approfondimento che farò su di lui, quindi mi fermo qui).

Si può dire che One Piece ingrana davvero dalla saga del Baratie, dove facciamo la conoscenza di Sanji, ma già da Romance Dawn si capisce lo straordinario potenziale di questo fumetto.
Oda recentemente ha confermato che il finale ideato da lui inizialmente e quello verso cui ci stiamo dirigendo proprio in questi mesi sono gli stessi: non l'ha cambiato di una singola virgola.
Questo oltre a delineare un grande autore ci riporta coi piedi per terra perché in fondo One Piece conserva la stessa anima del capitolo 1... e non potrebbe esserci garanzia migliore per una conclusione perfetta.  

FONTI

Le immagini del manga a colori sono prese direttamente dall'edizione ufficiale acquistata e tradotta dallo Hyena Team
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16 aprile 2018

Ready Player One e Sword Art Online - IMPRESSIONE

Ormai il successo pressoché mondiale di Ready Player One non è un mistero.
Le ragioni principali sono la nostalgia e l'evidente qualità del prodotto in sé, che non si esaurisce in un'accozzaglia di citazioni per nerd, ma crea un vero grande classico di questa generazione.
Oltre a dire due parole sul film in questo post vi parlerò anche di un'opera precedente alla pellicola di Spielberg che ne condivide il concept: Sword Art Online.


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Locandina di Ready Player One
(Fonte)

Ready Player One, uscito come romanzo nel 2010 dalla penna di Ernest Cline, racconta l'avventura di Wade Watts all'interno di un mondo in realtà virtuale... ma Wikipedia è più brava di me a raccontare le sinossi: "Nell'anno 2045, l'inquinamento e la sovrappopolazione hanno rovinato la vita sulla Terra. Come via di fuga dalle loro vite nelle città decadenti, le persone si immergono nel mondo virtuale di OASIS, dove possono prendere parte a numerose attività per lavoro, istruzione e intrattenimento. Wade Watts, un giovane da Columbus che frequenta OASIS, tenta di battere il "Gioco di Anorak", una serie di sfide create dall'ideatore di OASIS, James Halliday, morto da poco. Il vincitore che troverà il tesoro del gioco acquisirà il possesso di OASIS e l'eredità miliardaria di Halliday. Mentre Wade collabora con un gruppo di amici per cercare di trovare il tesoro di Anorak, la multinazionale IOI impiega un gruppo di giocatori per risalire al tesoro prima che lo faccia Wade e prendere il controllo di OASIS."

Il punto forte del film non è solo la trama, che di per sé è piuttosto semplice, ma anche (e soprattutto) la sua estetica: non si può restare indifferenti dinnanzi alla meraviglia di OASIS e, diciamocelo, RPO non sarebbe lo stesso senza la cura minuziosa riposta nel mondo virtuale creato da Halliday.
Lo stesso Halliday è un po' il nostro Hideo Kojima (creatore della Metal Gear Saga), ovvero un genio dei videogiochi, la punta di diamante di un'epoca digitalizzata e l'artista per eccellenza della nuova arte.
Chiaramente tutto questo non starebbe in piedi senza dei bei personaggi, che in RPO ci sono... anche se risultano leggermente stereotipati, ma lo capisco visto il target estremamente eterogeneo del film.
La trama zoppica se la si prende troppo sul serio, risultando scontata fin dal primo minuto.
Tuttavia, al netto di certe (poche) scene cringe e "ingenue", il film si lascia guardare alla grande, risultando un vero classico della nostra generazione.

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Wade Watts
(Fonte)

Ora veniamo a Sword Art Online, lo schifo dello schifo, l'anime più brutto che io abbia mai visto, il punto più basso mai raggiunto dall'intrattenimento nipponico.
Per chi non lo sapesse Sword Art Online nasce come light novel (un romanzo grafico "leggero" illustrato in stile manga) nel 2009 dalla mente di Reki Kawahara. 
Come se ciò non bastasse, dal 2010 escono vari adattamenti manga del romanzo originale e dal 2012 il brand si è """arricchito""" di una serie anime.

Soffermiamoci proprio sul cartone, l'iterazione che ho avuto modo di vedere qualche anno fa.
Wikipedia, aiutami di nuovo con la sinossi: "Sword Art Online (SAO) è una realtà virtuale di gioco di ruolo in rete multigiocatore di massa (VRMMORPG) pubblicata nel 2022: grazie al NerveGear, un casco in grado di stimolare i cinque sensi dell'utilizzatore tramite la manipolazione diretta del cervello, i giocatori possono impersonare e controllare il loro stesso personaggio nel gioco direttamente con la loro mente. SAO viene aperto ufficialmente il 6 novembre 2022, ma gli utenti connessi si rendono conto che è impossibile disconnettersi. Il creatore del gioco, Akihiko Kayaba, si rivela uno psicopatico e li informa di averli imprigionati: se desiderano tornare ad essere liberi, deve essere raggiunto e superato l'ultimo livello del gioco (rappresentato dal 100º piano del castello volante in cui si trova il boss finale Aincrad), tuttavia in caso di morte nella realtà virtuale, il NerveGear causerà un coma cerebrale al giocatore per mezzo di scosse elettriche al cervello. I giocatori vengono subito ricoverati e nutriti artificialmente. Tra i tanti giocatori ad assistere alle parole di Kayaba, vi è Kazuto "Kirito" Kirigaya, uno dei 1.000 beta tester che aveva avuto la possibilità di provare il gioco in anteprima. Forte della sua precedente esperienza, Kirito si impegna a fondo per portare a termine il gioco da solo, ma col passare del tempo farà coppia con una giocatrice di nome Asuna di cui si innamorerà."


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Alcuni personaggi di Sword Art Online
(Fonte)

L'idea di base è sorprendentemente e indiscutibilmente bella... peccato per la realizzazione. I personaggi, infatti, sono delle macchiette stereotipate dalla testa ai piedi: c'è l'eroe puro di cuore, la gnocca da paura, la bimba furba, il cattivone dei cattivoni ecc ecc.
Questo anime sembra il pretesto per vedere gadget, videogiochi a tema e creare fan fiction erotiche su Kirito e le ragazze che gli vanno dietro (tanto provocanti quanto fastidiose).
Di SAO non salvo nulla: il pathos non esiste e l'intreccio di trama è ridicolo. Per quanto mi riguarda è tutto da buttare e rifare eccezion fatta per l'idea originale, che, al contrario del resto, funzionerebbe bene se sviluppata con raziocinio.
Anche la seconda e la terza serie dell'anime (ALO e GGO) non sono nemmeno lontanamente sufficienti... non ci siamo proprio, purtroppo.  

In quest'articolo siamo passati dalle stelle alle stalle, da un'opera da vedere e rivedere a una da dimenticare alla velocità del suono. 
Ready Player One lo consiglio a tutti, mentre Sword Art Online solo ed esclusivamente a chi apprezza le "giapponesate over 9000 kawaii con gli occhioni".
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13 aprile 2018

Un elogio a Sleeping Dogs Definitve Edition - IMPRESSIONE

Capita raramente di trovare un videogioco tanto bello quando ingiustamente dimenticato. 
Questo caso è Sleeping Dogs, uscito nel 2012 su PS3, Xbox 360 e PC, mentre nel 2014 su PS4 e Xbox One.
Una vera perla per gli amanti degli open world in stile GTA... ma con qualcosa in più.

titolo

United Front Games e Square Enix hanno confezionato, all'epoca su old gen, un titolo marcatamente open world, con meccaniche del tutto originali. Per capire al volo com'è Sleeping Dogs basta pensare ad un misto tra GTA e alla serie di Batman Arkham... fatto?
Bene, com'è immaginabile il risultato è qualcosa di spettacolare, ma andiamo nel dettaglio.
Premetto d'aver giocato la versione per PlayStation 4, quindi la remaster uscita nel 2014 contenente tutti i DLC.

menù
Menù principale

Wikipedia, come di consueto, torna utile per le sinossi: "Il gioco è ambientato a Hong Kong, con protagonista il detective Wei Shen, tornato da poco nella città stato dopo aver trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti. Wei è stato incaricato di infiltrarsi nella Triade, la "Sun On Yee" per distruggerla dall'interno. L'obiettivo principale di Wei è da un lato rimanere fedele alla sua missione e fermare la Triade, e dall'altro mantenere la sua copertura cercando di essere il più possibile simile ai criminali."
Con queste premesse, forse un po' banali, il rischio di creare qualcosa di stucchevole e "già visto" era dietro l'angolo. Nonostante tutto, gli sviluppatori hanno messo in piedi un impianto narrativo da manuale: probabilmente la parte migliore del videogioco.
La trama è degna di un film o una serie tv poliziesca di successo, riservando tutte la sue cartucce migliori nei momenti più adatti.
Sleeping Dogs contiene scene estremamente cruente (centellinate per ragioni di trama e pathos) e una regia generale da blockbuster.
Wei, il carismatico protagonista, è il perno su cui girano tutte le vicende: la sua scalata all'interno della malavita cinese per conto della polizia è tutt'altro che facile, tanto che dovrà farsi dei nemici pronti ad ucciderlo (che non esiteranno a provarci).   
Insomma, se siete interessati ad una buona storia di mafia, non potete perdervi questo titolo.

schermata

Veniamo al gameplay.
Come ho detto, l'impalcatura è presa in prestito da GTA, non è un segreto, tuttavia i ragazzi di United Front Games hanno saputo implementare uno stile di lotta niente male.
Essendo in Cina, ad Hong Kong, il team di sviluppo ha pensato bene di far usare a Wei e agli altri personaggi il kung fu: e già qui potrei fermarmi, finire l'articolo e salutarvi.
...
No, ok, continuiamo.
Potete immaginare cosa può provare un ragazzo che fa karate da quasi 10 anni come me quando, pad alla mano, mena dei criminali con delle tecniche marziali spettacolari (un misto di esaltazione, gioia e divertimento). Tutto questo ben di Dio è impreziosito da una disposizione dei comandi che ricorda quella di Batman Arkham, quindi si attacca con "quadrato" e si contrattacca con "triangolo" dopo un avviso su schermo di un imminente colpo nemico. Poi chiaramente ci sono prese e mosse più complesse sbloccabili al dojo.

combattimento
Prima volta che ho trovato un gruppo di nemici tutti uguali

In tutto ciò avremo due livelli da potenziare: quello da poliziotto e quello da criminale. Il primo si aumenta facendo le missioni secondarie da agente, mentre il secondo con le missioni da mafioso.
Ogni volta che saliremo di livello avremo la possibilità di sbloccare un'abilità extra utile alla progressione all'interno del gioco.
Oltre a ciò, è possibile cambiare gli abiti del nostro protagonista tra una vasta scelta di vestiario... ma il mio consiglio è di buttarsi nei set prefissati "premium", sono uno più assurdo dell'altro: si passa dal set di Sun Wukong a quello di un barbone ubriaco (mentre quelli normali sono o da strada o da poliziotto... c'è davvero un po' di tutto). 

mappa
Mappa di gioco piena zeppa di cose da fare

Per quanto riguarda le auto, invece, siamo su buoni livelli. Non c'è una grandissima scelta di macchine (sia da rubare che nostre), ma tutto sommato è più che sufficiente. Lo stile di guida è molto arcade e non è possibile modificare il nostro bolide (non che ce ne sia bisogno).
Questo, in breve, è lo scheletro di Sleeping Dogs. Non ho ancora giocato i DLC, ma se ne varrà la pena, ne parlerò.

auto

Tutto in questo titolo funziona, la storia (lunga, ma veramente bella), il feeling di gioco, il puro cazzeggio in giro per la città, le sparatorie... giusto, non ho parlato delle sparatorie.
Forse sono la parte più "buttata lì" proprio perché il focus sono i combattimenti a mani nude. I fucili e le pistole vengono forniti nelle missioni che li prevedono, per il resto del tempo il nostro Wei è senza alcun tipo di arma... e va benissimo così, è proprio questa l'originalità del videogioco.
Le sezioni dove si spara sono poche e principalmente votate alla filosofia del "one man army": noi contro tutti.

sezione-sparatoria

Per concludere, consiglio Sleeping Dogs a tutti gli amanti del genere (dovreste trovarlo al massimo a una ventina di euro), è una vera perla. Peccato se ne siano dimenticati tutti, portando alla cancellazione del sequel.
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costume-sunwukong
Come "distruggere" le scene di trama col costume di Sun Wukong

10 aprile 2018

Il primo Level Up di Gameocracy - EXTRA

Gameocracy funziona, ma voglio fare qualcosa in più.


level-up
(Fonte)

Dopo poco più di un anno dalla nascita del blog, ho deciso di strutturare meglio i suoi contenuti, suddividendoli per macro etichette/rubriche.
Ecco quindi il nuovo cuore di Gameocracy:

  • IMPRESSIONI: sono i soliti post a cui vi ho abituati, nulla di più e nulla di meno. Tutti gli articoli di commento dedicati a videogiochi, fumetti, anime e, più raramente, film che ho scritto fino ad ora non li ho mai ritenuti delle vere recensioni perché non mi consideravo abbastanza preparato per battezzare in quel modo i miei scritti. Per me sono sempre state semplici impressioni, come una chiacchierata ad un amico, nulla di più;
  • RIFLESSIONI: anche questa tipologia di articoli è sempre stata presente nel blog, anzi, si può dire che tutto è iniziato da una riflessione su No Man's Sky. In questo caso non parlerò di una o più opere, ma di un evento o tema generale
  • RECENSIONI: ecco la vera novità del 2018. Saranno articoli completi su un determinato fumetto (per ora mi limito a questo, poi recensirò anche videogiochi, anime, ecc...) Ogni opera verrà analizzata soggettivamente (ovviamente) pezzo per pezzo, indicando anche dati oggettivi. Non saranno enciclopedie, ma degli scritti che, nel complesso, forniranno uno sguardo d'insieme dettagliato su un determinato prodotto. Partirò con One Piece, analizzando ogni macro arco narrativo dedicandogli un articolo. Successivamente passerò a Dragon Ball e Naruto... tutti manga brevi, insomma! Queste recensioni arriveranno con calma, passerà del tempo tra una parte e l'altra per permettermi di affrontare ogni pezzo con le giuste tempistiche. Ho deciso di iniziare con questi tre fumetti perché li conosco come le mie tasche, così potrò testare la nuova rubrica "in casa".
Accanto a queste rubriche principali, ho deciso di crearne altre due "speciali", che non rientrano in nessuna delle precedenti, ma che meritano una sistemazione fissa:

  • EXTRA: il posto dove avranno dimora gli articoli come questo, quelli natalizi e quelli puramente enciclopedici sui tipi di videogiochi e fumetti. Non ho in programma altri contenuti enciclopedici, quindi non mi sembra il caso di crearne una categoria ad hoc;
  • GEEK LEAGUE: il nome è già abbastanza esplicito, infatti all'interno ci saranno tutti i post della GL. Perché dedicargli una categoria a parte? Molto semplicemente in questo modo possono essere inglobati anche articoli completamente avulsi (ma che trattano argomenti che mi interessano, ovviamente) da ciò che si legge normalmente su Gameocracy... una valvola di sfogo come questa non può mancare.
Oltre a ciò, ho deciso di espandere gli argomenti del blog parlando più frequentemente di film e serie tv, anche non tratti da videogiochi e fumetti. Il focus sarà sempre e comunque l'ambito nerd/geek perché è ciò che mi piace di più, ma ogni tanto ci sarà uno strappo alla regola.
Ho già in mente un articolo su Ready Player One, sul Marvel Cinematic Universe e su The Shield.
Non saranno recensioni (che per il momento restano ancorate ai fumetti), ma dei normali post "impressioni" come quelli che trovate di solito da queste parti.

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A presto!