30 novembre 2017

Perché Metal Gear Survive viene disprezzato prima della sua pubblicazione - RIFLESSIONE

Con Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, la celebre saga del buon Hideo Kojima è finita definitivamente? Cos'ha che non va il nuovo Metal Gear Survive?  


Metal Gear Survive
Metal Gear Survive

Come tutti sappiamo, dopo il completamento di The Phantom Pain, Konami ha dato in ben servito a Kojima e alla sua squadra che, successivamente, sono stati inglobati in Sony col progetto Death Stranding
Poco tempo dopo questi avvenimenti è stato annunciato un nuovo titolo targato "Metal Gear", ovvero Survive (un action RPG con elementi steath e zombi). 
Ho già avuto modo di parlare dell'autorialità nei videogiochi, quindi non mi ripeterò, tuttavia voglio spiegarvi perché il comportamento di Konami è sbagliato.

Metal Gear è nato dalla mente di Kojima ed è morto con The Phantom Pain: tutto ciò che verrà pubblicato e che non sarà partorito dall'autore originale, non sarà Metal Gear. L'atteggiamento di Konami non è corretto perché sta cercando di continuare una saga storica senza chi l'ha creata... e se ne accorgerà dopo il rilascio di Survive. Kojima è generalmente amatissimo dal pubblico e un Metal Gear senza di lui ha già perso in partenza (soprattutto dopo che è stato silurato). 
Ormai Survive è già segnato: è visto come un prodotto creato al solo scopo di guadagnare "facilmente" da un celebre brand spremendolo il più possibile. 

Personaggio MGS
Personaggio MGS

Pur non essendo apparentemente legato alla saga principale, MGS è nato dal divorzio Konami/Kojima e non sarà mai visto di buon occhio dai fan. 

Insomma, secondo me dopo il licenziamento di Kojima, Konami non avrebbe dovuto creare un nuovo Metal Gear perché, così facendo, si è ostacolata da sola venendo tacciata di "scorrettezza" dal pubblico.    
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26 novembre 2017

Perché è importante leggere Gen di Hiroshima - IMPRESSIONE

Prima di essere un manga, Gen di Hiroshima è la testimonianza dell'orrore provocato dalla bomba atomica e dalla guerra verso un popolo inerme senza colpe. Gen di Hiroshima prende a schiaffi il lettore facendogli capire cosa può provocare l'egoismo di pochi sulla pelle di molti.   


Gen di Hiroshima copertina
Gen di Hiroshima copertina volume 1

Dopo aver letto il primo volume e metà del secondo (per un totale di tre numeri editi da 001 Edizioni), posso dire con certezza che Gen di Hiroshima è un fumetto che merita di essere letto e vissuto
Prima di tutto, però, è doveroso fare una premessa generale.
Il fumettista Keiji Nakazawa è un sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e alla bomba atomica. Dopo la traumatica esperienza, decide di mettere nero su bianco l'orrore che ha vissuto insieme a centinaia di migliaia di civili giapponesi che hanno cercato di aggrapparsi disperatamente alla vita, scrivendo e disegnando Gen di Hiroshima. Il fumetto è, appunto, liberamente ispirato alla sua stessa storia e racconta come Gen, un bambino di soli sei anni, affronta lo scoppio della bomba a Hiroshima. Vediamo dunque la vita di Gen sia prima del "flash" (così i giapponesi chiamavano la bomba atomica) che, soprattutto, dopo. 

Scoppio bomba
Scoppio della bomba

Il primo numero è quello più impattante perché mostra, inizialmente, come i giapponesi appoggiassero la guerra e denigrassero chi, come il padre di Gen, condannasse gli atti belligeranti. Il clima che si respirava era di orgoglio nazionale, tanto che non era consentito pensare il contrario... fino al "flash". Il nostro protagonista si trova catapultato in mezzo a cadaveri e macerie in un istante, senza nemmeno rendersene conto... senza che l'avesse voluto. La bomba gli porta via quasi tutto, ma non la speranza: anche dopo i primi effetti delle radiazioni non si lascia abbandonare alla disperazione ma, proprio come farebbe un bambino, cerca di trovare la forza per andare avanti. Sempre nel primo numero ci viene mostrato come inizia la ricostruzione di Hiroshima e come cercano di sopravvivere i pochi rimasti in vita (sempre che si possa definire "vita" la loro condizione). Ogni volta che il piccolo Gen intravede la speranza, qualcosa lo ributta giù ricordandogli la sua condizione precaria. La scena più significativa del primo numero è senza ombra di dubbio il momento di in cui il protagonista vaga tra i corpi dopo il "flash" vedendo persone che perdono la pelle camminando come "zombi" tra le carcasse dei suoi conoscenti.

Subito dopo il "flash"
Subito dopo il "flash"

Il secondo numero è ambientato tre anni dopo lo scoppio della bomba e nulla sembra essere cambiato. Ormai le zone colpite sono in mano alla Yakuza (mafia giapponese) che all'epoca prendeva sotto la propria ala i giovani orfani per fargli fare il lavoro sporco. Gen, dopo aver trovato un gruppo di nuovi amici coetanei nel primo volume, continua la sua vita abbozzando una sorta di "vita normale" lottando per avere pochi spiccioli utili a non morire di fame. Non mancheranno le occasioni in cui è costretto a soffrire a causa del "flash", che potrebbe portagli via la persona a cui è più legato (anche dopo tre anni, infatti, gli effetti delle radiazioni continuano a mietere vittime provocando malattie fulminanti). Il contesto in cui è immerso il piccolo Gen è di un Giappone controllato totalmente dagli Stati Uniti che iniziano a fare degli esperimenti ai soggetti colpiti dalle radiazioni della loro stessa bomba.  

Gen
Gen

Insomma, Gen di Hiroshima è una denuncia alla guerra e all'egoismo: un inno all'importanza della vita e il grido di un popolo costretto a vivere nella morte per colpa di pochi. Questo fumetto colpisce al cuore del lettore attraverso dei disegni e parole che non lasciano interpretazioni: la guerra è quello e quelle sono le conseguenze. Nakazawa non usa mezzi termini e non ha paura di dire le cose come stanno proprio per non far scemare il suo messaggio.

Gen tra le macerie
Gen tra le macerie 

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24 novembre 2017

Prime impressioni su Far Cry 4 & Primal - IMPRESSIONE

Far Cry 4 e Far Cry Primal sono due titoli con caratteristiche diversissime ma che condividono lo stesso scheletro. Dopo averli provati per 3 ore ciascuno posso dire le mie impressioni a caldo.


Far Cry Primal e Far Cry 4
Far Cry Primal e Far Cry 4

Prima è bene introdurre brevemente i due titoli. 
Far Cry 4, pubblicato nel 2014, è uno sparatutto in prima persona (ambientato ai giorni nostri) con elementi open world (mappa aperta totalmente esplorabile) disponibile per PC, PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360. Nel titolo impersoniamo Ajay, un giovane che si è avventurato nel Kyrat (Himalaya) per spargere le ceneri di sua madre a Lakshmana esaudendo, così, il suo ultimo desiderio. Nel nostro viaggio entreremo in contatto con la guerra civile tra il dittatore del Kyrat, Pagan Min, e un gruppo di ribelli che vogliono eliminarlo, il Sentiero d'Oro. Il gioco presenta differenti finali a seconda delle scelte che prenderemo durante l'avventura. 

Far Cry 4 schermata di gioco
Schermata di gioco Far Cry 4 

Far Cry Primal, pubblicato nel 2016, è un action/adventure in prima persona con elementi open world disponibile per PC, PS4 e Xbox One. Le vicende della trama si svolgono nel 10.000 a.C. (età della pietra) e ruotano attorno al nostro protagonista, Takkar, e le tribù primitive (inventate) dell'epoca. Noi facciamo parte del clan Wenja e i nostri primi rivali sono i cannibali Udam, con a capo un guerriero di prim'ordine di nome Ull. Il fulcro di tutto il titolo è, ovviamente, l'ambientazione suggestiva e mai vista prima in un Far Cry.  

Far Cry Primal schermata di gioco
Schermata di gioco Far Cry Primal 

Siamo di fronte a due prodotti eccellenti sotto quasi ogni punto di vista. Esteticamente sono due bombe e a livello di trama sono molto buoni. 
L'unica nota negativa (comune ad entrambi) è il combattimento corpo a corpo. Finché su FC 4 spariamo e su FC Primal usiamo l'arco va tutto bene... ma quando usiamo armi bianche crolla il palco. 
Il gameplay di ogni Far Cry è palesemente stato pensato per scontri a fuoco e, se questo può andar bene sul 4 (dove le armi fisiche si usano poco), non funziona su Primal dove due armi su tre sono a contatto. Takkar, infatti, potrà usare un arco, una clava e una lancia, ma la telecamera in prima persona non è adatta a gestire scontri con animali rapidi quando usiamo, per esempio, la clava. In quel caso risulterà molto difficile seguire gli spostamenti rapidi del nemico e spesso dovremo indietreggiare per capire che fine ha fatto. 
Ad onor del vero potremo in ogni momento lanciare verso un bersaglio sia la lancia che la clava (per mantenere la distanza), ma per la maggior parte del tempo verranno usate per scontri corpo a corpo.

Far Cry Primal gameplay
Far Cry Primal gameplay

Per il resto sia FC 4 che Primal sono due titoli da avere e da spolpare data l'enormità di cose da fare: cacce strategiche, missioni secondarie, assedi, raccolta di materiali, potenziamento di armi, trappole, bestie rare, liberazione di avamposti, grotte da esplorare e chi più ne ha, più ne metta. Una grande nota di merito soprattutto per Primal sono gli eventi casuali: quando ci sposteremo da un punto A ad un punto B ci sarà un'elevatissima probabilità di esser "interrotti" dall'attacco di altri uomini primitivi aggressivi o da una bestia pronta a tenderci un agguato, aiutando l'immersione del giocatore nel selvaggio mondo di gioco. 

Far Cry 4 gameplay
Far Cry 4 gameplay

Dopo tre ore, posso dire che, al netto del neo di gameplay descritto sopra, sono tutti e due promossi a pieni voti. 

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19 novembre 2017

One Piece - Rufy è già forte come un Imperatore? - RIFLESSIONE

Dopo quasi 900 capitoli usciti in vent'anni, One Piece sembra essere arrivato al 60/70% della storia e tutti si chiedono se Rufy sia finalmente arrivato al livello di forza dei quattro Imperatori, coloro che controllano il Nuovo Mondo. La risposta la troverete in questo articolo.


Rufy e Katakuri
Rufy e Katakuri

Negli ultimi capitoli vediamo Rufy alle prese col guerriero più potente della Ciurma dell'Imperatrice Big Mom, Katakuri, il quale possiede il potere del frutto Mochi Mochi, un Paramisha che gli permette di trasformare il suo corpo in mochi (pasta bianca, morbida e appiccicosa usata per l'omonimo dolce giapponese). Siamo in un contesto disperato: la Ciurma di Cappello di Paglia deve scappare dalla furia insaziabile di Big Mom, mentre Rufy cerca di prendere tempo contro Katakuri per permettere ai suoi compagni di andare da Sanji il quale, nel frattempo, sta preparando la torta nuziale utile a placare la folle fame dell'Imperatrice.

Combattimento di Rufy e Katakuri
Combattimento di Rufy e Katakuri 

L'ultimo combattimento serio di Cappello di Paglia è stato quello contro Doflamingo a Dressrosa, dove ha sfoderato per la prima volta il Gear Fourth. Questo potere gli ha permesso di vincere la lunga battaglia... ma siamo sicuri basti per buttar giù, per esempio, Barbanera? 
Rufy sta davvero faticando contro Katakuri pur sfruttando il Gear Fourth e non penso mostrerà in questo duello il Gear Fifth (che sono certo terrà in serbo per gli Imperatori). La chiave per battere l'avversario è distrarlo o comunque destabilizzarlo emotivamente, non aumentare ancora la potenza dei colpi (visto che Katakuri può predire il futuro con l'Ambizione dell'Osservazione). 

Gear Fourth
Gear Fourth

Se Cappello di Paglia combattesse così contro Big Mom verrebbe spazzato via in un nanosecondo, il che mi porta a farmi una domanda: come dovrebbe battere Kaido? 
L'obiettivo dei nostri protagonisti a Whole Cake Island è ottenere il Poignee Griffe, non battere la Mammona, quindi non penso ci sarà questo combattimento. Contro Kaido a Wa è diverso: Rufy ci va per batterlo. Userà il Gear Fifth? combatterà il coppia con Law? interverrà un altro Imperatore ad aiutarlo? 

Kaido
Kaido

Per come stanno andando le cose in questa saga, davvero non so rispondere a queste domande (anche se, sarò onesto, spero in un intervento di Shanks a Wa), ma di una cosa sono sicuro: il Gear Fourth non è abbastanza per spodestare gli Imperatori... ci vuole una marcia in più.  
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17 novembre 2017

The Game Awards 2017: ecco i possibili vincitori - RIFLESSIONE

La lista dei titoli candidati ai Game Awards 2017 è uscita pochi giorni fa: vediamo quali possono essere i vincitori delle categorie principali.


The Game Awards
The Game Awards

Per chi se lo stesse chiedendo, i Game Awards sono un po' gli Oscar dei videogiochi: si premiano i titoli come "gioco dell'anno", "miglior regia", "miglior narrativa" ecc ecc.

Gioco dell'anno


Secondo me il titolo che più si merita il premio GOTY (Game of the Year, Gioco dell'Anno) è proprio il nuovissimo Zelda. I meriti di Breath of the Wild sono molteplici, ma i principali sono due: ha reinventato un brand ormai vecchio aggiungendo meccaniche innovative (che l'hanno spedito nell'Olimpo dei Giochi di Ruolo) e ha permesso, da solo, a Nintendo Switch di campare per mesi fino all'uscita di Super Mario Odyssey avvenuta poche settimane fa.
Il titolo che meno si merita il premo GOTY è senza dubbio PlayerUnknown's Battlegrounds. Il videogame in questione, per quanto sia diventato un fenomeno di massa (come Overwatch l'anno scorso) è ancora in fase di sviluppo. Trovo folle che venga premiato un titolo incompleto, ma staremo comunque a vedere.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild
The Legend of Zelda: Breath of the Wild


Miglior gioco indipendente


Cuphead, esclusiva Microsoft, ha lasciato tutti senza fiato. Stiamo parlando di un run 'n' gun bidimensionale in cui dovremo affrontare molteplici boss per conto del Diavolo in persona per salvare la nostra anima. La particolarità di Cuphead è la direzione artistica unica nel suo genere: stiamo parlando di un titolo che si ispira allo stile dei cartoni anni '30. Infine, tutto ciò che si vede su schermo, è disegnato e animato rigorosamente a mano con tecnica tradizionale (matita e carta, per capirci).


Cuphead
Cuphead

Miglior action


Nioh merita questo premio per il coraggio che gli sviluppatori hanno avuto rendendolo un souls-like. Come tutti sapete, i souls-like sono dei titoli che si ispirano a Dark Souls sia per quanto riguarda la narrazione che per quanto concerne il gameplay puro. Questo videogioco mette insieme due elementi vincenti che sono richiesti dagli appassionati di Dark Souls: difficoltà elevata e puro gameplay. Se a questo aggiungiamo l'ambientazione medievale giapponese con samurai e ninja, abbiamo creato una vera perla.


Nioh
Nioh


Miglior Gioco di Ruolo

Non mi soffermerò su quello che ritengo il miglior GDR tra quelli elencati (Persona 5), ma su quello che non deve vincere: Final Fantasy XV. Mi sono occupato spesso di Final Fantasy XV e l'ho sempre criticato negativamente. Il motivo è semplice: è una gigantesca presa in giro
Non solo è stato rilasciato palesemente incompleto (storia colma di buchi di trama), ma è supportato nel modo peggiore tramite dei DLC a pagamento che o sono insufficienti o modificano la storyline a tal punto da rendere inutile giocare il titolo base. Recentemente, infatti, pare che il DLC Comrades cambi una parte importante del finale di FFXV creando così degli utenti di serie A e di serie B: chi paga l'espansione si vede la scena rifatta, chi non paga invece di tiene quella vecchia. Non va affatto bene. 

Persona 5
Persona 5

Miglior picchiaduro

Da fan di Tekken, non potrei che scegliere lui come miglior picchiaduro. Dopo averlo provato possono dire con certezza che è sensazionale sotto ogni punto di vista (tranne la trama... ma c'è qualcuno a cui importa la storia di Tekken?).

Tekken 7
Tekken 7

Miglior gioco eSport

Ed eccoci con l'ultima categoria che ho scelto: la più insolita.
Mi spiego.
Non vedo il senso di creare una categoria tra dei titoli così tanto diversi che non hanno interesse a competere tra di loro. Gli eSport (di cui ho già parlato) creano un microcosmo di appassionati che giocano solo a quel videogioco specifico per anni e anni senza nemmeno considerare gli altri prodotti in commercio... sarebbe come dire "è meglio il calcio o la staffetta?": inutile
Detto questo, il mio eSport preferito è Rocket League perché è l'unico che gioco attivamente e che ha saputo conquistarmi al 100%. LoL e Dota 2, essendo dei MOBA, non mi piacciono nel modo più assoluto, mentre Overwatch e CS:GO non li ho mai nemmeno toccati.


Rocket League
Rocket League


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13 novembre 2017

eSport alle Olimpiadi: parliamone - RIFLESSIONE

Pochi giorni fa gli eSport sono stati presi in considerazione come disciplina sportiva olimpica a tutti gli effetti, scatenando la gioia e la rabbia delle persone. C'è chi approva questa apertura del mondo olimpico e c'è chi la denigra: facciamo un po' di chiarezza.


Competizione eSport
Competizione eSport

Dopo le dichiarazioni del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), gli eSport possono effettivamente essere considerati discipline sportive agonistiche al 100%, tuttavia non sono ancora ufficialmente "sport delle Olimpiadi": la strada è stata solo aperta, non siamo ancora arrivati a destinazione. 
Avevo già parlato in passato del potenziale degli sport elettronici e della loro evoluzione, ma oggi le cose sono cambiate.

Palco eSport
Palco eSport

Gli eSport sono riconosciuti come sport e questo è un dato conclamato inconfutabile. 
Un giocatore di CS:GO o di Rocket League (o di qualunque altro eSport) si sottopone ad un allenamento intenso con cui affina le sue abilità in quella determinata disciplina. Non è un'attività fisica, ma è soprattutto mentale; entrano in gioco la prontezza di riflessi, la strategia, il gioco di squadra, la memoria muscolare, lo stress e l'adrenalina esattamente come in una partita di calcio o di pallamano, solo che, purtroppo, i videogiochi sono visti (dalle generazioni passate) come un passatempo che può addirittura essere nocivo. 

Rocket League eSport
Rocket League eSport

Le motivazioni che hanno spinto il CIO ad aprire la porta agli eSport, secondo me, sono di facciata e "forzate" dallo stato delle cose.
Mi spiego.
Far entrare le discipline elettroniche alle Olimpiadi farà senza il minimo dubbio avvicinare i giovani alle Olimpiadi (il che si traduce in soldi, ovviamente) e farà brillare l'immagine delle Olimpiadi stesse come "moderne" e "al passo coi tempi". Inoltre il CIO ha dovuto prendere atto di un fatto: gli eSport esistono da anni e attirano centinaia di migliaia di persone perché stanno diventando un fenomeno di massa. Quindi, anziché demonizzarlo, hanno preferito accoglierlo (e con esso tutti gli appassionati). 
Questa decisione che può essere definita, in modo nichilistico, opportunistica, ha dei risvolti epocali positivi... quindi good job CIO.

CIO
CIO

Come avete sicuramente capito, la mia posizione verso questo tema è assolutamente a favore poiché finalmente si dà rilievo ad un fenomeno che sta crescendo esponenzialmente e che astrattamente non ha motivo di esser tagliato fuori.
Tuttavia c'è un "ma". Gli eSport devono dimostrare di avere tutti i requisiti di uno sport olimpico e devono sottostare alle regole valide per tutte le discipline: se non fossero soddisfatte queste condizioni, gli eSport non dovrebbero essere alle Olimpiadi.

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12 novembre 2017

La magnifica crudeltà di Bloodborne - IMPRESSIONE

Bloodborne è un capolavoro sotto tutti i punti di vista. 
Immergersi nell'incubo di Yharnam saprà soddisfare chi brama un titolo spietato e divertente, capace di rapire il cuore degli impavidi cacciatori alla ricerca di sfide e storie fantastiche. 


Bloodborne
Bloodborne

Bloodborne è un videogioco Action-JRPG in stile Souls-Like sviluppato da From Software, capitanata dal genio Hidetaka Miyazaki (Demon's Souls, Dark Souls e Dark Souls III) ed uscito nel 2015 per PlayStation 4
Abbiamo a che fare con un titolo che prende il gameplay di Dark Souls e che lo reinventa introducendo meccaniche nuove o apportando modifiche sostanziali allo stile di gioco. 
Andiamo con ordine.

Dopo la creazione del personaggio, verremo catapultati nella città di Yharnam, afflitta dalla piaga delle belve, dove assaggeremo ciò che dovremo fare per il resto del gioco: uccidere bestie e altri cacciatori. L'ambientazione gotica ottocentesca è semplicemente sublime e si sposa perfettamente col mood dark del titolo. 
Il nostro compito, oltre a macellare belve, sarà scoprire ciò che è successo a Yharnam prima del nostro arrivo. Ciò può essere fatto leggendo le descrizioni degli oggetti in nostro possesso e osservando minuziosamente ciò che ci circonda. La trama, infatti, non è narrata in modo canonico, ma viene scoperta solo dai giocatori più attenti che sapranno ricomporla. 

Yharnam
Yharnam

Parlando più nello specifico del gameplay, abbiamo davanti la perfezione. Il nostro protagonista si muoverà rapidamente e colpirà i nemici con attacchi leggeri o pesanti. Questi ultimi potranno essere caricati per infliggere ingenti danni. 
Ogni singola arma corpo a corpo (che ha mosse uniche peculiari) potrà essere trasformata con il tasto L1 in modo da permetterle non solo di diventare più potente, ma di cambiare totalmente il moveset (mosse che possono essere fatte). Le armi fisiche, contando anche quelle presenti nella fantastica espansione "The Old Hunters", sono 26. A queste si affiancano anche quelle da fuoco (16 in totale) che potranno essere utili per colpire a distanza o per parare i fendenti avversari. Infatti se si sparerà ad un nemico appena prima che il suo colpo ci danneggi, potremo destabilizzarlo e renderlo momentaneamente indifeso.
Quindi il nostro cacciatore avrà un'arma fisica sulla mano destra e un'arma da fuoco sulla sinistra
Chiaramente potremo cambiare a piacimento i vestiti del protagonista con quelli che troveremo in game in modo da equipaggiarci abiti sempre più resistenti.     

Alcune armi
Alcune armi

Bloodborne offre un livello di sfida piuttosto elevato che lo rende un titolo parecchio ostico per chi non mastica bene questo tipo di videogame. Chi ha giocato i precedenti titoli di From dovrà fare i conti con un gameplay molto più veloce rispetto a quello che si vede in Dark Souls: chi gioca a Bloodborne come se giocasse a DS, non riuscirà a proseguire. Lo stile di gioco da padroneggiare a Yharnam è molto più aggressivo di quello presente a Lordran, complice anche la mancanza di scudi con cui proteggersi. I cacciatori sono rapidi e letali, non si lasciano sfuggire la preda e schivano gli attacchi con una velocità sanguinaria. Una volta capito il mood con cui affrontare l'incubo di Bloodborne, si potrà terminare il titolo in un paio d'ore senza difficoltà. 

Cacciatore e due belve
Cacciatore e due belve

Ciò che ha rappresentato la novità più succulenta presente nel videogame sono i dungeon procedurali. Sto parlando di vere e proprie mappe create in modo casuale dove dovremo affrontare un totale di tre boss con relativi piani colmi di nemici. Sarò sincero: ho adorato questa meccanica perché aggiunge linfa vitale al gioco... tuttavia dopo un po' i dungeon iniziano a ripetersi e ad annoiare. 

Dal punto di vista visivo siamo al cospetto di un quadro in movimento.
Dal punto di vista tecnico siamo al cospetto di un disastro. Il titolo gira a 30 fps quando va bene, 15 quando va male. 
La telecamera è terribile quando si affrontano nemici colossali e quando siamo chiusi negli angoli. 
Insomma, avete capito che sono gli stessi problemi che affliggono da trilogia di Dark Souls, ed è un vero peccato.  

Consiglio questo capolavoro a chiunque possegga una PS4.
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9 novembre 2017

Fortnite Battle Royale: PUBG spodestato - RIFLESSIONE

Fortnite sta facendo molto parlare di sé perché, negli ultimi giorni, ha spodestato PUBG (Playerunknown's Battlegrouds) come numero di giocatori connessi: più di 20 milioni.


Fortnite
Fortnite

Fortnite è la prova vivente che se vuoi competere nel mercato devi fare la stessa cosa che fanno le altre imprese, ma gratis
. Ovviamente è molto più complesso di così, ma rende bene l'idea del motivo per cui il gioiello di Epic (conosciuti anche per Unreal Tournament e Paragon) sta riscuotendo così tanto successo.
Per chi non lo sapesse, sto parlando della modalità Battle Royale di Fortnite (disponibile gratuitamente su PC, PS4 e Xbox One) in cui 100 giocatori si sfidano in un tutti contro tutti dove solo l'ultimo rimasto, vince. 

Oltre alla grafica accattivante ed il gameplay unico nel suo genere, Fortnite vince a mani basse su PUBG perché è seguito e migliorato dagli sviluppatori ma, soprattutto, è a costo zero. Ebbene sì, pur essendoci uno shop dove acquistare oggetti estetici, il titolo non spinge gli utenti a spendere denaro reale per vincere le partite. Non si potranno, infatti, comprare armi, scudi o oggetti migliorativi delle prestazioni in game all'interno dello shop. 

Fortnite Battle Royale
Fortnite Battle Royale

Udite udite: ecco un free to play non pay to win.
E ci voleva tanto? Beh a quanto pare sì, ma almeno Epic ha capito che per conquistare il pubblico bisogna dare a tutti gli stessi mezzi per vincere e migliorare senza agevolare i giocatori più spendaccioni. 

Ricordo che il titolo è ancora in "accesso anticipato" e quindi non è ancora ultimato, ma è giocabilissimo. Lo trovate, come già detto, su PS4, Xbox One e PC.

Fonte notizia
Fonte immagini

6 novembre 2017

Dragon Ball Super e i livelli di forza insensati - RIFLESSIONE

Goku Super Saiyan God fatica contro Kefla? Vegeta Super Saiyan Blu che le prende da Toppo? Muten che tiene testa ai combattenti più forti degli altri Universi? Gohan è diventato inutile? Discutiamo un po' di tutti questi problemi di Dragon Ball Super.

Goku, Vegeta, Golden Freezer, Gohan, Hit, Kale e Jiren
Lottatori più forti del Torneo del Potere

Con la saga del Torneo del Potere Dragon Ball Super sta letteralmente mandando a quel paese tutti i cardini di Dragon Ball relativi ai livelli di forza dei personaggi. Abbiamo visto Crilin che ha tenuto testa, seppur per un istante, ad un Kamahameha di Goku SSJ Blu, Gohan ridotto alla spalla di Piccolo, Muten tener testa ai lottatori più forti degli altri Universi e molte altre sciocchezze.

Gohan e Goku
Gohan e Goku

Andiamo con ordine.
Alla fine di Dragon Ball, Gohan Supremo e Goku SSJ3 erano gli esseri più potenti dell'Universo conosciuto fino a quel momento. Punto.
Con l'arrivo di Beerus abbiamo scoperto che gli Dei della Distruzione e i loro Angeli sono le entità più forti degli Universi. Bene.
A quel punto Goku e Vegeta acquisiscono il potere degli Dei, potendosi trasformare entrambi in Super Saiyan God e Super Saiyan Blu. Perfetto.
Senza entrare nel dettaglio delle varie saghe di Dragon Ball Super, quando è iniziato il Torneo del Potere, i combattenti più forti dell'Universo 7 (esclusi Beerus e Whis) sono: Goku, Vegeta, Gohan, Goten, Trunks, Majin Bu, Piccolo e C18/C17. 
E fin qui siamo tutti d'accordo anche se alla Toei la pensano diversamente visto che, a quanto pare, Goten e Trunks fusi e trasformati in SSJ3 sono più deboli di Muten e Tenshinhan o di C18 e C17. E non venitemi a dire che non hanno esperienza perché hanno combattuto contro Majin Bu ad armi pari durante Dragon Ball: sono dei tori quei due. 
Appurata la prima, grande, incongruenza di Super, andiamo pure avanti.

Goten e Trunks
Goten e Trunks

Sappiamo che Goku e Vegeta possono attingere al potere degli Dei raggiungendo lo stadio God e Blu. Sappiamo anche che loro due, nell'Universo 7, sono più vicini di chiunque altro al livello di Beerus. 
Ora dovete spiegarmi come mai non riescono a spazzare via tutti i combattenti del Torneo del Potere (ad esclusione di Jiren) con un singolo colpo (vi ricordo di Goku SSJ God e Beerus stavano letteralmente distruggendo l'Universo scontrandosi nello Spazio). Per quanto Toppo, Hit, Caulifla, Kale o Cabba siano forti, non possono nemmeno immaginare quanto lo siano Goku e Vegeta. 
Vedere Goku SSJ God che è impotente davanti a Kefla è veramente imbarazzante proprio perché il nostro protagonista è completamente su un altro livello (la Saiyan non può nemmeno percepire l'Aura di un SSJ God, figuriamoci combatterlo). Lo stesso discorso vale per Vegeta SSJ Blu e Toppo: il Pride Tropper è potentissimo, ok, ma non ha raggiunto lo stadio divino. Punto. 

Goku SSJ Blu e Vegeta SSJ Blu
Goku SSJ Blu e Vegeta SSJ Blu

Discorso a parte deve esser fatto per Jiren in quanto il Grigio è più forte di un Dio della Distruzione e viene detto chiaro e tondo. Quindi solo Jiren può combattere allo stesso livello (o ad un livello superiore) di Goku e Vegeta. Tutti gli altri no. 
Un altro personaggio bistrattato è Gohan. Dovrebbe combattere contro Hit, Kale, Caulifla, Toppo senza problemi e dovrebbe spazzare via tutti gli altri concorrenti per il semplice fatto che sopra di lui ci sono solo il padre, Vegeta, Golden Freezer e Jiren.

Jiren e Goku Ultra Istinto
Jiren e Goku Ultra Istinto

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Edit: nel capitolo 29 di Dragon Ball Super viene espressamente chiarito che Toppo possiede Ki divino essendo candidato come Dio della Distruzione, quindi ha senso che tenga testa a Vegeta SSJ Blu. 




4 novembre 2017

La PlayStation 5 perfetta - RIFLESSIONE

Non prendiamoci in giro con la storia di PS4 Pro: PS5 è alle porte e con lei inizierà la vera rivoluzione dei videogiochi. Ma come dovrebbe essere una console next-gen coi fiocchi?


PlayStation
PlayStation

Partiamo dal prezzo.

Un costo corretto dovrebbe essere tra i 400 ed i 500 euro e dovrebbe includere: console, un controller e un PlayStation VR di seconda generazione (con tutto ciò che serve). 
Come mai il VR? Secondo me PS5 spingerà moltissimo sulla Realtà Virtuale: non dotare ogni utente di almeno un visore sarebbe una sciocchezza. Già vediamo con PS4 che Sony sta testando il mercato per vedere come reagisce a titoli "piccoli" totalmente in VR e con la prossima console, se le cose andranno bene, non vedo il motivo di non creare dei videogiochi molto più coraggiosi che sfruttino questa tecnologia. 

PlayStation VR
PlayStation VR

E i giochi?

Mi aspetto che tutti i titoli girino come minimo a 60 fps granitici. Non è il graficone che importa: ciò che importa è la fluidità di gameplay. Non troverei alcun tipo di scuse plausibili che giustifichino la mancanza dei 60 fps in qualunque genere di videogioco visto che basterebbe dare la possibilità di scelta all'utente di "avere la risoluzione inutilmente alta" o "avere un gioco fluido e reattivo" (esattamente come permette Nioh).

Videogiocatori

Ma quando potrebbe uscire?

Secondo me vedremo tra gli scaffali PlayStation 5 a partire dal 2020 perché ormai l'hardware di PS4 e PS4 Pro è troppo vecchio comparato ad un qualunque PC.

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2 novembre 2017

L'ignoranza sull'uso di Dark Souls - RIFLESSIONE

Cuphead è come Dark Souls. Monster Hunter World è come Dark Souls. Zelda è come Dark Souls. Crash Bandicoot è come Dark Souls. Tutto, ormai, viene paragonato a Dark Souls... parliamone.



Da quando Dark Souls è uscito, nel lontano 2011, il giornalismo videoludico non fa altro che paragonare qualunque titolo vagamente impegnativo al capolavoro di From Software
Siamo davvero arrivati al ridicolo
Posso capire che i videogiochi "souls-like" vengano affiancati al capostipite e creatore del genere, ma quando leggo questo genere di affermazioni su Cuphead o Zelda (per fare due esempi) mi cadono le braccia. 
Questa semplificazione eccessiva che i giornalisti utilizzano costantemente non fa altro che confondere il consumatore che non sa più distinguere un genere da un altro "perché tanto è come Dark Souls". 
Non va bene.

Saper contestualizzare un ragionamento è fondamentale in questo campo e lo è altrettanto non ragionale per slogan o frasi fatte. Questi ultimi diventano un cancro dell'informazione che contribuisce a creare masse di utenti privi di qualunque senso critico
Giusto per chiarire: Cuphead è un platform/run 'n gun, Crash Bandicoot è un platform, Zelda è un Action/GDR come lo è Monster Hunter. Dark Souls è totalmente diverso da tutti questi titoli perché, pur essendo un Action/JRPG, ha delle strutture tecniche e di gameplay uniche.
In questo articolo mi è davvero sembrato di specificare l'ovvio, ma andava fatto.

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