26 settembre 2017

Che senso hanno gli Euromanga? - RIFLESSIONE

Recentemente ho dato uno sguardo ai cosiddetti "Euromanga", cioè a tutti quei fumetti europei in stile manga. So perfettamente che ci sono delle perle, ma ciò che mi lascia sinceramente perplesso sono i motivi che possono spingere a creare delle opere del genere. 


manga


Gli Euromanga sanno molto da "copia fatta male" dei veri fumetti giapponesi e quindi si crea un alone di pregiudizio attorno che può far male: e non nego di provare un po' questa repulsione.
In più aggiungiamoci che alcuni fumettisti si accingono a creare Euromanga solo perché "vogliono fare i mangaka come su Bakuman"... ma sfatiamo questo mito, quindi leggete bene eh!
TUTTI COLORO CHE NON SONO GIAPPONESI NON SARANNO MAI DEI MANGAKA IN GIAPPONE.
Capito? C'è bisogno che vi faccia un disegnino? Se viaggiate nel Sol Levante a chiedere alla Shueisha di iniziare una serializzazione, non vi assumeranno mai e poi mai. Punto.
Ora che abbiamo chiarito che i mangaka esistono solo in Giappone e sono solo giapponesi, possiamo passare al punto successivo.

Leggo manga da svariati anni e mi sono accorto dello tsunami culturale che hanno portato in occidente, quindi non mi stupisce la nascita degli Euromanga, ma ciò che mi lascia interdetto è l'esasperazione della cultura fumettistica nipponica che ha generato persino una versione europea dei loro fumetti. Cioè: ne avevamo bisogno? sono un fuoco di paglia? col tempo si mischieranno i due stili per creare qualcosa di nuovo?
Io francamente credo (e spero) che resteranno una piccola nicchia e che, piano piano, evolveranno i canoni classici del fumetto nostrano per creare un sottogenere solido e compatto che sia un mix tra manga e fumetti europei.

Riassumendo: oggi vedo gli Euromanga come un prodotto acerbo e figlio dell'esasperazione per il Giappone, ma spero possano consolidarsi come una nicchia forte che sappia creare qualcosa di nuovo ed originale senza limitarsi, come oggi, a scopiazzare un altro stile.

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21 settembre 2017

Il primo gameplay di The Seven Deadly Sins: Kights of Britannia - RIFLESSIONE

Finalmente è uscito un gameplay completo di 4 minuti del nuovo The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia in cui si possono vedere due combattimenti. 


Meliodas
Meliodas


Gli sfidanti sono Mediodas e Gilthunder: il protagonista del fumetto ed un personaggio secondario di tutto rispetto. 

Il gioco è ancora alla sua versione embrionale, tuttavia dal video possiamo dedurre varie cose:
  • le sfide potranno essere almeno 3vs3 poiché vediamo un lock sull'avversario come in Dragon Ball Xenoverse, quindi è molto probabile che, come nel titolo citato, si potrà cambiare bersaglio a piacimento;
  • il feeling sarà una via di mezzo tra One Piece Burning Blood e Naruto Ultimate Ninja Storm (come saga) dato che i movimenti dei personaggi sembrano quelli di One Piece, ma gli attacchi speciali e le animazioni ricordano maggiormente Naruto;
  • il numero di personaggi sarà modesto: nel video conto 25 caselle di selezione dei combattenti;
  • sarà senza dubbio più spettacolare che tecnico/competitivo.
Questo gameplay mi ha convinto, ma il lavoro da fare è ancora moltissimo soprattutto dopo aver visto l'assenza di animazioni facciali e la generale legnosità del titolo.

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20 settembre 2017

Jump: cos'è la piattaforma di videogiochi in stile Netflix - IMPRESSIONE

Da pochissimo è uscita la piattaforma di videogiochi simile a Netflix denominata Jump ed è possibile provarla per 14 giorni gratuitamente senza inserire i dati della carta di credito.


home page jump
Home Page di Jump


Cos'è Jump? Jump è una piattaforma simile a Steam dove possiamo, pagando un abbonamento mensile, giocare a tutti i titoli presenti in essa.
Cosa si trova su Jump? ad oggi ci sono 60 titoli indipendenti di qualità (tra cui The End is Night, Along the Edge etc etc) che aumenteranno col passare del tempo.
Cosa significa "di qualità"? significa che sono presenti videogames con voti generalmente alti o che hanno ricevuto premi prestigiosi. Sono considerati "di qualità" anche tutti quei titoli che hanno un gran potenziale.

catalogo jump
Parte del catalogo di Jump

Quanto costa Jump? il prezzo è di 9,99 euro al mese e funziona come Netflix: cancellazione in qualunque momento e disponibilità di usufruire senza costi aggiuntivi dell'intero catalogo.
Da oggi è disponibile una prova gratuita di 14 giorni in cui sarà possibile giocare a tutti i 60 giochi disponibili senza dover inserire i dati della carta di credito.

abbonamento jump
Informazioni dell'abbonamento su Jump


Conviene abbonarsi a Jump? è presto per dirlo, ma per il momento consiglio di provarlo gratuitamente e, successivamente, farsi un'idea se sottoscrivere l'abbonamento o meno. Personalmente apprezzo l'immediatezza e la semplicità della piattaforma che permette di giocare semplicemente premendo "Play" e aspettando il download automatico del titolo (che partirà immediatamente senza bisogno di ulteriori installazioni sul PC).

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Fonte

19 settembre 2017

Il più grande difetto di One Piece: non muore nessuno - RIFLESSIONE

Ebbene sì, anche l'ancestrale One Piece presenta un difetto palese: non muore mai nessuno (tranne in rari casi). 


Leggendo gli ultimi capitoli dell'opera magna di quel mattacchione di Eiichiro Oda mi sono infastidito, per l'ennesima volta, vedendo come alcuni personaggi escano indenni da situazioni mortali con una tranquillità sconcertante. 
Non è la prima volta che succede, ma adesso è veramente diventata una cosa ridicola dovuta soprattutto, a mio avviso, dal fatto che il Maestro Oda è incapace di uccidere i suoi stessi personaggi... ma non quelli di punta (il che sarebbe quasi comprensibile)... proprio tutti!

Rufy
Rufy


Questa immortalità narrativa che permea il manga rende molte vicende prive di vero pathos dovuto dalla paura che un personaggio potrebbe davvero rimetterci la pelle o potrebbe, almeno, restare permanentemente menomato. Tutto ciò si sente soprattutto quando qualcuno viene ferito da dei colpi d'arma da fuoco poiché risultano sempre inefficaci ad uccidere

l'immortale


Chiaramente io mi sto riferendo alle vicende presenti vissute dai protagonisti e non ai flashback in cui muoiono personaggi a volontà. Ciò che mi dispiace è che, col passare dei capitoli, One Piece ha perso un po' l'atmosfera di pericolo che c'era inizialmente quando Rufy ingaggiava uno scontro col cattivo di turno o quando un alleato restava in fin di vita dopo un combattimento cruento: si sentiva nell'aria il pericolo e ci si appassionava alla lettura, ma dopo quasi 900 capitoli abbiamo capito la solfa.

paura
Riproduzione della mia espressione quando Rufy combatteva contro Crocodile


Questo continuo ripudio di Oda dall'uccidere i propri personaggi non ha nemmeno un buon impatto, a mio modo di vedere, verso i lettori più giovani. Questi ultimi, infatti, vedono la morte come qualcosa di estremamente raro ed eccezionale, quando invece è una cosa dannatamente naturale e contro cui non c'è rimedio. Se si vedono rispuntare fuori un personaggio dopo 10 capitoli dopo che l'hanno visto morire non riescono a capire l'irreversibilità di un gesto come il sacrificio disperato per salvare delle vite. Il sacrificio eroico perde totalmente significato divenendo una paraculata.

oda
Eiichiro Oda aka #nonsiuccideuncazzo


In sintesi, Oda sta sminuendo le azioni dei suoi personaggi non dando peso alle scelte estreme che prendono e non facendo sentire al lettore il peso delle loro azioni e le responsabilità che ne derivano. L'autore, infine, sta appiattendo il pathos generale non sentendosi più paura per il destino dei nostri eroi.
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17 settembre 2017

Due parole su Dragon Ball Dokkan Battle, One Piece Treasure Cruise e Naruto Ninja Blazing - IMPRESSIONE

Dopo aver giocato a tutti e tre i titoli gratis per smartphone Apple ed Android, di casa Bandai Namco, dedicati a Dragon Ball, One Piece e Naruto, posso dire tranquillamente che mi piacciono pur essendo delle macchine per far spendere soldi ai giocatori grazie al famoso sistema a "spacchettamenti".  


One Piece Treasure Cruise e Dragon Ball Dokkan Battle
One Piece Treasure Cruise e Dragon Ball Dokkan Battle


I pilastri che reggono le app sono: la formazione di una squadra composta da personaggi provenienti dall'universo fumettistico d'appartenenza, il completamento di missioni (che ripercorrono minuziosamente la storia del fumetto di riferimento) in cui bisogna lottare contro dei nemici controllati dal computer e, infine, l'ampliamento della rosa di guerrieri a nostra disposizione tramite una roulette: ogni volta che avremo un numero sufficiente di "gemme" potremmo tentare la sorte (come in un gratta e vinci) e vedere che personaggio ci viene assegnato dalla sopracitata roulette.

Dragon Ball Dokkan Battle personaggi
Dragon Ball Dokkan Battle personaggi di un giocatore


Dragon Ball Dokkan Battle combattimento
Dragon Ball Dokkan Battle combattimento


Oltre a queste componenti fisse, i titoli in questione possiedono un sistema che permette di aggiungere ad una lista amici tutti gli utenti che ci vengono suggeriti all'inizio di ogni missione. In questo modo potremo usare, per quella determinata missione, il personaggio principale che possiede quel giocatore e, successivamente, aggiungerlo ai nostri amici per poter riutilizzare quel PG anche in altre sessioni.   
Lo scopo è, ovviamente, far spendere denaro reale per trovare personaggi sempre più forti e rari in modo da avanzare di livello sempre più velocemente. 
Come in ogni free-to-play è possibile giocare senza l'utilizzo di denaro, ma l'avanzamento della nostra squadra sarà molto più lento e, a livelli avanzati, frustrante.

Naruto Shippuden Ultimate Ninja Blazing combattimento
Naruto Shippuden Ultimate Ninja Blazing combattimento


Il sistema di combattimento è estremamente semplice all'apparenza anche se nasconde una componente hardcore degna di nota. In tutti i titoli, con alcune differenze, la grafica di gioco è in 2d e a schermo vederemo distintamente i nostri personaggi e quelli avversari. I combattimenti sono a turni ed in ogni turno si potrà attaccare il rispettivo avversario semplicemente toccandolo. 
Consiglio queste app solo a chi sa gustarsi un F2P in tranquillità senza buttare via soldi... per tutti gli altri: statene alla larga. 

One Piece Treasure Cruise combattimento 2
One Piece Treasure Cruise combattimento



















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I miei 5 videogiochi preferiti di sempre - IMPRESSIONE

Non è stato per niente semplice stilare questa lista (non in ordine di preferenza), ma alla fine ci sono riuscito:

  • Final Fantasy VII: è in questa classifica perché stato il mio primissimo Final Fantasy e perché ha saputo emozionarmi come pochi altri titoli prima di lui. La storia, i personaggi, l'ambientazione ispirata... tutto è omogeneo e splendido. Final Fantasy VII è il classico videogioco da finire almeno una volta nella vita che consiglio a tutti; 

  • Final Fantasy VII
  • Final Fantasy IX: semplicemente il Final Fantasy che ritengo perfetto sotto ogni punto di vista ancor più del VII. Questo titolo è senza dubbio uno dei punti più alti che si possono raggiungere col medium videoludico, in quanto riesce ad essere attuale dopo ben 17 anni dalla pubblicazione. Non fatevi ingannare dalla leggerezza dell'ambientazione: FFIX sa dove colpire e sa far commuovere magistralmente; 

Final Fantasy IX

  • The Witcher 3: ne ho parlato recentemente in una recensione che vi invito a leggere se volete sapere il mio parere in merito. Per voler essere concisi: The Witcher 3 è il miglior Action GDR uscito negli ultimi 10 anni; 


The Witcher 3
  • Bloodborne: il mio "souls" preferito in quanto riesce ad evolvere un gameplay ispirato come quello di Dark Souls e Dark Souls II costruendo ciò che è, probabilmente, il miglior combat system di tutti i tempi. Per i più temerari, inoltre, c'è una storia da ricostruire veramente intrigante che parla, tra le altre cose, dell'ascesa della razza umana a qualcosa di... bestiale;

Boodborne

  • Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3: e siamo finalmente arrivati al Dragon Ball migliore di sempre che incarna ciò che i fan hanno sempre desiderato: tantissimi personaggi, la storia originale di Toriyama, tornei, sfide e un sistema di combattimento facile da apprendere che sa premiare l'abilità del giocatore. Pur avendo apprezzato Xenoverse 1, BT3 ad oggi non ha rivali (tranne forse il prossimo FighterZ...).

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3

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PS: una menzione d'onore spetta a tutta la serie Naruto Ultimate Ninja Storm per la cura riposta in essa dal team di sviluppo e per le decine di ore passate giocando ai titoli che la compongono e che possiedo.

16 settembre 2017

Come riconoscere il contenuto canonico di un manga - GUIDA

Manga, anime, spin off, databook, film, special, interviste: tutto questo compone l'ingarbugliato mosaico di un'opera fumettistica o animata giapponese. La domanda da farsi è: come riconosco ciò che è canonico (ideato dall'autore e facente parte della trama originale) e ciò che rappresenta un semplice extra?

Manga

Quando il manga è l'opera di partenza:

  • Manga - canonico
  • Anime - non canonico
  • Spin off - non canonico se non approvato dal mangaka originale
  • Film - non canonico
  • Special televisivi - non canonico
  • Databook - non canonico
  • Interviste - non canonico
Ebbene sì, anche i databook (mini enciclopedie che schematizzano i riassumono i contenuti principali del fumetto) e le interviste non rientrano nel contenuto ufficiale dell'opera... ma perché?

In realtà è molto semplice da spiegare: i databook non sono scritti dal padre del fumetto ma dai suoi assistenti che possono tranquillamente sbagliare ad inserire i dati (come è già accaduto con One Piece, per esempio). 
Le interviste, quando riguardano situazioni future che non abbiamo ancora visto, sono delle mere anticipazioni che possono essere smentite e cambiate in qualunque momento. Finché un fatto non viene scritto e disegnato dall'autore, quel fatto non esiste ancora: solo quando prende vita nel fumetto, quell'avvenimento diventa canonico. 
Anche l'anime tratto dal manga non è "ufficiale" semplicemente perché è infarcito di puntate e situazioni riempitive (filler) che non hanno nulla a che fare con la storia originale... persino i colori, a volte, non sono canonici (il gear second di Rufy non gli fa diventare la pelle rosa acceso: in realtà non cambia affatto colorazione, come mostrato nel'edizione a colori ufficiale di One Piece).
Film e special non sono, ovviamente, parte della storia in quanto nascono per essere degli extra.

Gear Second


Questa, in generale, è la bussola che deve guidare il lettore o lo spettatore quando si approccia ad un fumetto o ad un cartone animato nipponico. 

Una situazione particolare è data da Dragon Ball Super in quanto il buon Toriyama, pur essendo il papà di Dragon Ball, sta lavorando al manga che, in questo caso, è derivato dall'anime. Quindi si può dire che l'autore originale non sta producendo materiale canonico, bensì un adattamento. La questione è molto spinosa e io francamente ritengo più affidabile il contenuto del fumetto, come spiegato in questo articolo.

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15 settembre 2017

Perché Boruto non dovrebbe esistere - IMPRESSIONE

Dal 2016 è iniziata la pubblicazione di un manga che non sarebbe mai dovuto esistere: Boruto, scritto da Ukyo Kodachi, disegnato da Mikio Ikemoto e supervisionato da Masashi Kishimoto. Inconcludente e mal scritto, questo manga non ha alcun pregio se non il fatto di essere a cadenza mensile.


Boruto

Ad oggi sono usciti 15 capitoli che raccontano la storia di Boruto, il figlio di Naruto. Questo ragazzino, oltre ad essere fastidioso come il raffreddore, tenta di essere figo e forte come il padre e cerca di attirare in continuazione la sua attenzione non capendo che essere il capo di un Villaggio di Ninja è un lavoro impegnativo. 
I mangaka che ci lavorano cercano in ogni modo di dare spessore ai personaggi secondari, fallendo miseramente. Tutti i coetanei di Boruto sono l'ombra dei genitori, quindi risultano ridicoli tanto quanto il protagonista. 
I combattimenti sono frettolosi e, a differenza del "Naruto dei tempi d'oro", non approfondiscono i combattenti... e questo è un gravissimo errore perché appiattiscono l'atmosfera.
Non ho mai visto l'anime derivato dal manga, ma non credo sia molto diverso dall'opera originale.

Personaggi Boruto

Non smetterò mai di dire che la seconda parte di Naruto è stata partorita male, ma Boruto raggiunge livelli di bassezza rari. Per farvi capire: Dragon Ball Super, in confronto, è la Divina Commedia.
Già Naruto Gaiden, la mini serie su Boruto scritta e disegnata dal buon Kishimoto, dava segni di inconcludenza ed incoerenza, quindi si può dire che il manga successivo è stato un fallimento annunciato.

Boruto rasengan
Boruto che impara il Rasegan in 3 pagine

Boruto è la prova vivente che il sistema che ruota attorno ai manga commerciali è ormai votato esclusivamente al nome dei brand e alla ricerca delle vendite: non si cercano più storie originali e ben scritte, basta vendere. Purtroppo trovare buoni battle shonen è sempre più raro, ma in questo articolo ne suggeriscono due promettenti e una pietra miliare da recuperare, quindi dateci un'occhiata.
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14 settembre 2017

Ciò che non apprezzo di League of Legends e dei MOBA - RIFLESSIONE

Dopo aver provato più e più volte a giocare titoli come League of Legends, Dota 2 e Heros of the Storm ho definitivamente messo una lapide su tutti i MOBA, riconoscendo di non apprezzarli su nessun fronte. 


Ci ho provato sia in solitaria che in compagnia, ma i MOBA non fanno proprio per me. Purtroppo il difetto più grande è che gli altri giocatori si aspettano che un novizio sappia già come sviluppare il proprio personaggio e molti diventano spocchiosi quando si sbaglia ad acquistare un oggetto o a gestire un combattimento.

League of Legends
League of Legends


Ma facciamo un passo indietro: cos'è un MOBA?
MOBA è l'acronimo di Multiplayer Online Battle Arena e i titoli di questo genere sono strutturati in grandi arene divise in varie zone in cui due squadre formate da una manciata di giocatori (che controllano dei campioni/eroi) devono distruggere la base avversaria. I team molto spesso sono organizzati in modo da ripartirsi vari ruoli e dividersi idealmente la mappa di gioco. Proprio per questo motivo bisognerebbe giocare con persone che si conoscono già e parlandoci in tempo reale per stabilire cosa fare in situazioni d'emergenza.

Gameplay League of Legends
Gameplay di League of Legends


League of Legends e i suoi simili, quindi, non sono adatti a chi preferisce giocare in tranquillità sia per la loro componente agonistica sia per gli utenti "pro" che infestano i server di gioco.
Questi sono, brevemente, i motivi che mi hanno portato ad abbandonare questi titoli definitivamente e che mi fanno disprezzare la fan base più accanita che rovina l'atmosfera leggera che devono avere i videogiochi di questo stampo.

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13 settembre 2017

Due parole su Kick-Ass - IMPRESSIONE

Recentemente ho avuto il piacere di leggere la prima serie di Kick-Ass, scritta da Mark Millar e disegnata da John Romita Jr. La serie è composta da 8 albi usciti tra il 2008 e il 2010 e racconta la storia di un liceale, Dave Lizewski, appassionato di fumetti supereroistici che ad un certo punto, spinto dalla sua passione, decide di passare le notti a pattugliare le strade di New York in costume e maschera... esattamente come i suoi beniamini.
Ben presto, pur con qualche difficoltà, Dave diventa un fenomeno della rete e viene battezzato dai suoi fan col nome di Kick-Ass. Col passare del tempo inizieranno a sbucare altri "eroi" come Dave e, senza che avesse tempo di accorgersene, si troverà in mezzo agli affari di un gruppo mafioso stabilito a New York.

Kick-Ass copertina
Kick-Ass copertina


Il punto di forza di questo fumetto, oltre ai disegni estremamente ispirati, è proprio la trama. Chi non ha mai voluto, almeno una volta nella vita, avere un superpotere? Millar risponde proprio a questa domanda e lo fa tramite un ragazzino normalissimo senza alcuna particolarità fisica, mostrando ai lettori le conseguenze di un comportamento sconsiderato come quello di Dave. Più di qualche volta il giovane Kick-Ass verrà abbattuto dalla realtà... ma siamo in un fumetto, quindi il testardo studente, pur con qualche dubbio, non potrà mai più fare a meno di indossare quel costume che lo fa sentire superiore agli altri.

Dave Lizewski
Dave Lizewski


Consiglio la lettura di Kick-Ass a chiunque, anche a chi non apprezza i fumetti supereroistici.

Kick-Ass
Kick-Ass
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I videogiochi che attendo di più nel 2018 - RIFLESSIONE

Il 2017 non si è ancora concluso, ma ho comunque deciso di stilare una lista dei titoli che più mi interessano in uscita il prossimo anno per riordinare un po' le idee e per fare il punto della situazione:

  • Dragon Ball FighterZ, in uscita a febbraio 2018 per PS4, Xbox One e PC, è senza dubbio la mia speranza più grande. Dopo averne già parlato in occasione dell'E3 e dopo aver concluso il primo Xenoverse, non ci sono stati grandi annunci in merito. Per riassumere: ci troveremo di fronte ad un picchiaduro in 2.5d a scorrimento orizzontale in cui affronteremo battaglie 3vs3 e vivremo una storia originale che si discosta dall'opera del Maestro Toriyama.

    Vegeta e Goku
    Vegeta e Goku
  • Dissidia Final Fantasy NT, in uscita il 30 gennaio 2018 per PS4, rappresenta tutto ciò che i fan di Final Fantasy hanno sempre voluto: un picchiaduro con tutti i personaggi principali della serie. Il giocatore, infatti, potrà affrontare battaglie fino a 3vs3 in un titolo in 3d che ricorda, per meccaniche di base ed impostazione tecnica, i due Dragon Ball Xenoverse. Ricordo, inoltre, che questo Dissidia è, di fatto, un porting su console domestica del Dissidia Arcade disponibile già da diverso tempo nei cabinati nipponici.

    Zidane, Cloud e Shantotto
    Zidane (FFIX), Cloud (FFVII) e Shantotto (FFXI)
  • Far Cry 5, in uscita il 27 febbraio 2018 (già al centro di una polemica) per PS4, Xbox One e PC, è il quinto capitolo della celebre e fortunata serie di Far Cry. Come al solito ci troviamo di fronte ad uno sparattutto in prima persona open world ambientato, per la prima volta, nel Montana (USA). Con Far Cry 5, Ubisoft sembra aver raggiunto il suo apice, perfezionando ciò che i fan apprezzano dei precedenti capitoli.

    Far Cry 5
    Far Cry 5
  • Monster Hunter World, in uscita ad inizio 2018 per PS4, Xbox One e PC, promette di essere il migliore della serie. L'Action RPG per antonomasia di casa Capcom viene finalmente riproposto su console casalinga e, già delle prima immagini, sembra essere davvero eccezionale. Avremo la possibilità di cacciare bestie colossali e di muoverci in un'ambientazione selvaggia e dinamica come mai prima d'ora, o almeno così si spera.

    Monster Hunter World
    Monster Hunter World
  • Spider-Man, in uscita nel corso del 2018 su PS4 (almeno per ora), sarà sviluppato da Insomiac e, da ciò che ci è stato finora mostrato, riproporrà la formula dei recenti Batman Arkham nelle avventure dell'arrampicamuri. La storia sarà slegata dal recente film Spiderman Homecoming e darà modo al giocatore di spostarsi liberamente per New York.

    Spider-Man
    Spider-Man
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E voi cosa bramate con ansia il prossimo anno?

12 settembre 2017

Tutti i fan manga di Dragon Ball più famosi di sempre - IMPRESSIONE

Ne hai abbastanza di Dragon Ball Super? Vuoi leggere delle storie originali che proseguano quanto iniziato da Akira Toriyama? Sei nel posto giusto! In questo articolo ti parlerò di tre fan manga (doujinshi) interessanti e ben strutturati. 

  1. Dragon Ball AF: probabilmente è il fan manga più conosciuto di sempre e narra le vicende successive a Dragon Ball GT (che, ricordo, non è "canonico" perché non scritto da Toriyama). AF sta sia per Another Future che per April's Fool (in quanto si pensava fosse nato come pesce d'aprile). In questo fumetto, tutt'ora incompleto, possiamo vedere il leggendario Super Saiyan 5 e storie inedite disegnate da un gruppo di mangaka che lavoravano per Akira Toriyama. I disegni e l'impostazione delle tavole ricorda molto lo stile di Dragon Ball, quindi la lettura risulta piacevole anche per chi è abituato alla serie originale. Sono stati pubblicati online 4 brevi volumetti e 3/4 capitoli speciali. 
    Dragon Ball AF
    Dragon Ball AF
  2. Dragon Ball Multiverse: questo manga, tutto'ora in corso, probabilmente è servito come spunto per l'idea per gli universi paralleli di Dragon Ball Super. Con ben 59 capitoli pubblicati sul sito ufficiale, Multiverse è senza dubbio uno dei progetti amatoriali meglio riusciti in circolazione. I due autori continuano ad aggiornare la loro opera in continuazione con incessante passione e regolarità, forti del successo riscosso tra i fan delle avventure di Goku. Il fulcro di questo fumetto è un incredibile torneo tra i vari universi che ci permetterà di rivedere moltissimi personaggi ideati da Toriyama scontrarsi in duelli assurdi. La particolarità di DBM è che prende come "canonici" tutti i film di Dragon Ball e i relativi personaggi, mentre esclude tutto Dragon Ball GT
    Dragon Ball Multiverse
    Dragon Ball Multiverse
  3. Dragon Ball After The Future: l'ultimo fumetto amatoriale di cui voglio parlarvi è il sostituto diretto di AF che prosegue le vicende di Dragon Ball GT. Anche in ATF vediamo il Super Saiyan 5, ma il primo a trasformarsi sarà Gohan con un'esplosione di rabbia. Anche questo manga ricorda molto Dragon Ball sia per i disegni che per la composizione delle pagine. A differenza di AF, ATF è concluso con ben 17 volumi. La storia inizia con la comparsa del figlio di Freezer, un guerriero 50 volte più forte dell'imperatore del male.
    Dragon Ball After The Future
    Dragon Ball After The Future

Pokémon Go ha espresso solo il 10% del suo potenziale: è proprio vero? - RIFLESSIONE

Nelle ultime ore Tsunekazu Ishihara, CEO di The Pokémon Company, ha dichiarato che Pokémon Go ha mostrato solo 10% di ciò che potrebbe offrire e che la percentuale salirà grazie all'aggiunta degli scambi e del PVP tra giocatori.


Togliamoci il pensiero, dai: questa dichiarazione è ovvia
Bene, ora argomentiamo. 

Articuno, Zapdos, Moltres, e Lugia
Articuno, Zapdos, Moltres, e Lugia 

Ho già avuto modo di parlare del flop mastodontico di Pokémon Go, ma sento il bisogno di commentare questa notizia ugualmente perché, a mio modo di vedere, è una presa in giro a tutti gli appassionati. 
Tutti sappiamo che l'app è partita male (dal punto di vista tecnico e contenutistico) poiché Niantic non è riuscita ad aggiungere le uniche due cose richieste a gran voce dagli utenti (e promesse dal team di sviluppo): scambi e PVP. Ora Pokémon Go è quantomeno giocabile, ma, dopo le ultime dichiarazioni, sembra proprio che il titolo (che contiene acquisti in app dal lancio) non sia nemmeno lontanamente finito.
Continuerò a chiedermi perché i leader di The Pokémon Company hanno permesso la pubblicazione di un prodotto paragonabile ad un alpha col marchio Pokémon in bella vista. 
Trovo questa politica di proseguire lo sviluppo di un videogioco anche dopo il suo rilascio semplicemente nociva perché si va a mentire agli utenti, in quanto non mi risulta che Pokémon Go avesse scritto "in fase di sviluppo" o "versione alpha" quando è stato dato in pasto ai giocatori.
Come al solito ciò che importa è essere chiari su ciò che si fa
  
Cyndaquil, Totodile e Chikorita
Cyndaquil, Totodile e Chikorita

Sono sicuro che in molti si divertono ancora oggi acchiappando mostriciattoli per le strade, ma resta il fatto che The Pokémon Company purtroppo non sta gestendo bene la sua app dal punto di vista promozionale nel tentativo di riconquistare le milioni di persone che hanno abbandonato la carriera da allenatore già da un pezzo. 
Voglio però spezzare una lancia a favore di Niantic viste le importanti aggiunte che ha apportato negli ultimi mesi come i Raid e i Leggendari, ma secondo me avrebbe dovuto prima esaudire le richieste più importanti e pressanti come, appunto, scambi e PVP e poi infiocchettare il tutto con altri contenuti PVE. 
Checché se ne dica io continuo a sperare in un futuro roseo per Pokémon Go e, soprattutto, che sia finito il prima possibile. 



11 settembre 2017

Tre manga shonen da leggere almeno una volta nella vita - IMPRESSIONE

Eccoci con 3 manga shonen da leggere per iniziare o da recuperare assolutamente anche se si è lettori navigati. 


  1. The Seven Deadly Sins: Britannia medievale. Cavalieri, castelli, magie, combattimenti e mostri sono all'ordine del giorno. Il protagonista è Meliodas, il peccato dell'ira col simbolo del Drago e capo dei Sette Peccati Capitali, un gruppo di ex Cavalieri Sacri di Liones esiliato per tradimento alla Corona. La storia inizia con una giovane fanciulla alla ricerca dei famigerati Peccati che vuole affidargli una missione per la salvezza del Regno. The Seven Deadly Sins è un fumetto molto interessante con una trama eccezionalmente originale (per essere un battle shonen) e dei personaggi splendidamente caratterizzati che si differenzia dai soliti manga commerciali. Lo consiglio a che cerca un classico battle shonen con delle idee fuori dai soliti schemi. Nel momento in cui sto scrivendo sono usciti 25 volumi ed è ancora in corso.
    The Seven Deadly Sins
    The Seven Deadly Sins
  2. L'Attacco dei Giganti: L'umanità si è quasi completamente estinta per colpa del Giganti. Gli ultimi rimasti si sono rifugiati all'interno di tre fila di mura alte più di 50 metri e vivono la loro vita, tecnologicamente fermi al medioevo, nella speranza che non crollino da un momento all'altro sotto i colpi dei temibili colossi. Questi ultimi sono delle macchine divora umani senza cervello che sono attratti istintivamente dalle persone. La storia inizia quando un Gigante molto più alto del normale riesce a sfondare con un calcio il muro più esterno e, di conseguenza, a far entrare tutti i colossi "normali" che compiono un massacro di esseri umani. Il nostro protagonista, Eren Jaeger, un abitante del distretto colpito di Giganti, avrà come unico scopo nella vita uccidere tutti i titani arruolandosi nell'esercito. Ciò che mi ha convinto di questo fumetto è la sua crudezza e la sua coerenza. Non credo di aver mai letto uno shonen più sensato dell'Attacco dei Giganti a livello di caratterizzazione dei personaggi e di trama. Tutto, in modo o nell'altro, finisce col quadrare e con l'avere un senso compiuto. Anche i personaggi, che sono perlopiù giovani soldati, reagiscono alle situazioni in modo veramente realistico: non è raro vedere dei crolli emotivi che, in una situazione del genere, sono comprensibilissimi. Il manga, ad oggi, conta 23 volumi e si prepara alla conclusione. 
    L'Attacco dei Giganti
    Gigante Colossale e Eren

  3. Fullmetal Alchemist: questo è il classico dei classici. In un mondo ambientato nei primi anni del 1900, due giovani fratelli alchimisti, Edward ed Alphonse Elric, sono in viaggio alla ricerca della famigerata Pietra Filosofale per poter compiere una trasmutazione altrimenti infattibile: tornare ad avere i loro corpi. Edward, il fratello maggiore, è infatti senza un braccio ed una gamba, mentre Alphonse ha solo la sua anima che è stata collegata da Ed ad una armatura che gli permette di muoversi come una persona. Fullmetal Alchemist è una pietra miliare del fumetto nipponico ed è, tra i tre che ho consigliato, quello da leggere per primo. I personaggi sono tutti diventanti delle icone del genere e la storia è presa sempre come punto di riferimento da imitare e da cui prender spunto. La trama di FMA è capace di avvolgere il lettore e di rapirlo per portarlo al fianco dei due giovani alchimisti alla ricerca della mitologica pietra che permetterà loro di tornare alla normalità che hanno aspettato per molti anni. Fullmetal Alchemist è concluso e conta 27 volumi.
    Fullmetal Alchemist
    Edward Elric
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The Witcher 3 è un capolavoro senza tempo - IMPRESSIONE

Quest'anno ho avuto il piacere di finire The Witcher 3 con entrambi i DLC e posso dire senza ombra di dubbio che mi sono trovato di fronte ad un must per ogni videogiocatore contemporaneo. 

Geralt


Chi si approccia a The Witcher deve sapere che si trova avanti ad un GDR fantasy classico con diverse scelte di dialogo e con tanta azione. Visiterete lande sterminate, montagne impervie, borghi medievali, città murate e chi più ne ha, più ne metta. 
L'ambientazione è, come detto, medievale, ma non per questo scontata, anzi: le creature che affronteremo ed i cavalieri con cui avremo a che fare saranno caratterizzati in modo estremamente ispirato ed iconico. 

Ambientazione


Il nostro personaggio è lo strigo (witcher) Geralt di Rivia e saremo chiamati a cercare la sua allieva scomparsa, Ciri, all'interno del mondo di gioco. Durante il nostro viaggio incontreremo maghe (una più splendida dell'altra), mercanti, attori, saltimbanchi, truffatori, assassini, mostri e creature magiche che cercheranno o meno di ostacolarci nella nostra ricerca. Tutti i personaggi secondari sono caratterizzati maniacalmente esattamente come il protagonista. 
L'ambientazione, oltre ad essere fantastica visivamente, è "viva" e "respira" come se fosse reale. Non è raro, infatti, imbattersi in un evento casuale come una richiesta d'aiuto o un attacco da parte di briganti e mostri durante il cammino in sella al nostro cavallo Rutilia o a piedi. 
L'immersione, insomma, è assicurata e totalizzante.



Sul fronte del combattimento si vedono gli unici difetti del titolo: purtroppo gli scontri sono un po' legnosi perché, su PS4, ho notato un imput lag vergognoso. Al netto di ciò, le coreografie del nostro witcher sono stupende esattamente come l'utilizzo fulmineo delle magie. Non aspettatevi incantesimi sofisticati, ma degli efficaci aiuti come una magia di fuoco, una di controllo mentale, una di rallentamento, una barriera e una spinta potente. Ogni stregoneria è potenziabile salendo di livello accumulando punti esperienza. 
Anche l'estetica e l'equipaggiamento di Geralt sono, ovviamente, modificabili a piacimento con oggetti sempre più efficaci. L'unica componente davvero debole è l'alchimia che risulta fin troppo situazionale.

Magia di fuoco


Le missioni secondarie sono sterminate e tutte diversissime tra loro, quindi il post end game non annoierà molto facilmente i completisti. Per finire la trama principale ci vorranno un'ottantina di ore e almeno una quarantina per la storia dei due DLC. La trama del titolo base è narrata divinamente ed è ricca di situazioni eccezionali: probabilmente è la miglior storia che ho giocato negli ultimi 10 anni. Lo stesso vale per le espansioni, soprattutto per la seconda (Blood and Wine) che potrebbe essere tranquillamente scambiata per un gioco a parte vista la mole di contenuto che possiede. 
Consiglio di giocare a The Witcher 3 (disponibile per PS4, Xbox One e PC) anche a chi, come me, non ha mai nemmeno sentito parlare dei precedenti titoli. 



PS: piccola chicca delle espansioni = la prima, essendo molto cupa, ha dei colori spenti e dark, mentre la seconda essendo più "solare" è caratterizzata da dei colori molto accesi... questi sono i dettagli che amo.

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10 settembre 2017

Nuova trasformazione di Goku su Dragon Ball Super: come sarà? - RIFLESSIONE

Come tutti sappiamo probabilmente nell'episodio 109 di Dragon Ball Super, che andrà in onda l'8 ottobre, verrà mostrata la nuova trasformazione di Goku a seguito del suo combattimento col mal caratterizzato Jiren. 
Le teorie si sprecano ed i rumor serpeggiano: siamo passati da una forma animalesca ad un ritorno di Goku alla sua forma di Saiyan puro e malvagio, ma la verità è che non ne sappiamo assolutamente nulla.
Tuttavia analizzando l'immagine disponibile della trasformazione possiamo notare alcuni dettagli interessanti:


Ciò che mi ha colpito principalmente è l'aura azzurra intorno a Goku (visibile nell'immagine a sinistra) che ricorda l'energia di cui è composta la Sfera Genkidama. Questo, oltre al titolo dell'episodio "Il nemico più forte si avvicina a Goku! Lancia la letale Sfera Genkidama", mi fanno presumere che la Sfera avrà un ruolo cruciale all'interno del combattimento. Non abbiamo altre certezze oltre al fatto che Goku sarà messo alle strette da Jiren.
Guardando l'immagine a destra, ed analizzando sempre il Ki visibile, mi viene da pensare che sia il risultato dell'assorbimento di "qualcosa" più che della classica esplosione di rabbia che caratterizza le forme originali di Super Saiyan. 
L'ultimo dettaglio da tener presente sono gli occhi del nostro eroe: sono bianchi e glaciali. Questo forse è dovuto all'aumento vertiginoso del suo potere che lo fa sentire molto risoluto e sicuro di sè, ma prendete con le pinze quest'ultimo ragionamento.   


9 settembre 2017

Le bizzarre avventure di JoJo Diamond is Unbreakable: Araki non sbaglia un colpo - IMPRESSIONE

Da pochissimi giorni ho finito di guardare su VVVVID la quarta serie di JoJo intitolata Diamond is Unbreakable e l'ho trovata eccezionale
La qualità di questa serie animata lascia senza fiato sia per cura tecnica che per la fedeltà (maniacale) al manga. Quest'ultimo evolve rispetto al precedente arco narrativo, Stardust Crusaders, soprattutto per quanto riguarda il disegno che diventa sempre più dolce e pulito


JoJo
Koichi, Okuyasu, Josuke e Jotaro


Rispetto alle primissime serie, il tratto di Araki è migliorato notevolmente abbandonando i fisici scultorei dei protagonisti e introducendo personaggi snelli e "più credibili". I combattimenti sono più strategici e particolari di Stardust Crusaders grazie anche agli Stand (poteri che scaturiscono dallo spirito di un soggetto materializzandosi in creature più o meno antropomorfe) bizzarri che padroneggiano i nostri eroi. In particolare ho amato i poteri di Rohan e Koichi perché sono esattamente ciò che mi aspetto da JoJo: assurdi, situazionali e geniali.

Josuke e Okuyasu


La trama inizia molto semplicemente con una serie di micro archi narrativi che si esauriscono in 3/4 puntate e finisce con un nemico più difficile da abbattere che richiederà svariati episodi. Questa gradualità alleggerisce l'atmosfera e fa entrare lo spettatore nella quotidianità della cittadina di Morio. Dimenticate quindi l'odissea di Jotaro perché Josuke vivrà la giornata come gli si presenterà. Da amante di Stardust Crusaders inizialmente non mi ha fatto impazzire questo cambio di rotta, ma successivamente col passare degli episodi ho adorato anche queste diverse soluzioni.

Vari personaggi della serie


I personaggi sono semplicemente sublimi. Una nota di merito va al fatto che la presenza di Jotaro non ha affatto eclissato Josuke ma, al contrario, l'ha messo ancor più in risalto. Anche il cast di personaggi secondari spicca come in passato, quindi non mi dilungherò più di tanto.

Josuke ed il suo potere Stand


Insomma, Diamond is Unbreakable è il degno successore di Stardust Crusaders e consiglio a tutti di guardarlo su VVVVID facendo attenzione di recuperare prima le precedenti serie di JoJo (le prime due sono sempre su VVVVID).