27 agosto 2017

Death Note di Netflix non è il nuovo Dragon Ball Evolution (NO SPOILER) - IMPRESSIONE

Alla fine dei conti Death Note di Netflix è un bel film. 
Si discosta quasi completamente dal celebre manga del duo Ōba - Obata se non per i tratti fondamentali quali la presenza del Death Note (che ha alcune regole nuove), i nomi dei protagonisti e poco altro. La pellicola, infatti, dipana una trama originale che reinterpreta la storia che già conosciamo delineando i personaggi in un modo particolare.
Light è inizialmente è uno "sfigato" con un background che vuole essere tragico che, dopo aver trovato il quaderno, non fa altro che uccidere e fare l'amore con Misa (la quale è una sociopatica come nel manga). 
L è meno geniale di quanto ricordate perché perde la testa facilmente abbandonando la classica calma che lo contraddistingue. Dimenticate gli infiniti scontri mentali tra Light ed il detective perché, semplicemente, non ci sono.

L e Light
L e Light


Non mi soffermerò su altri punti per non fare spoiler, ma, per riassumere: Death Note è un bel film se lo si guarda senza tener conto dell'opera originale. Non ha troppi pregi ma nemmeno troppi difetti: si lascia guardare in tranquillità senza fronzoli. La storia non è delle migliori ed a tratti può risultare confusa in quanto il regista ha voluto metterci dentro tutto il fumetto (prendendosi delle vaste libertà).
Se paragonato al manga, l'opera di Netflix non regge il gioco e soccombe sotto ogni punto di vista, quindi il mio consiglio e di guardarlo senza pretese e con l'intenzione di passare un'ora e mezza rilassata in compagnia di un Ryuk MAGISTRALE.

VOTO 6.5 (il ".5" lo metto solo perché Ryuk è stato fatto dannatamente bene anche se ha una caratterizzazione leggermente differente dal fumetto)