31 luglio 2017

Final Fantasy XV è finito con le Magitek Exosuit e l'aggiornamento 1.13 - RIFLESSIONE

Esatto, Final Fantasy XV è definitivamente morto con quest'ultimo aggiornamento, l'1.13, che ha portato le seguenti novità:

  • Nuova Quest di caccia a Meldacio... della serie "tutto fa brodo";
  • Aggiunta del sistema Rush Link... carino ma niente di che;
  • Magitek Exosuit per i quattro baldi giovani... poi ne parliamo; 
  • Riapertura dell'evento Moogle Chocobo Carnival... inutile, ma ne parliamo dopo;
  • Correzione di bug... ok;
  • Aggiunti due nuovi trofei/obiettivi... sapete cosa ne penso.





magitek exosuit
Magitek Exosuit




Ora, il punto forte di questo aggiornamento sono, chiaramente, le nuove tute Magitek che rendono INVINCIBILI i protagonisti come se il gioco non fosse già abbastanza facile. Oltre al design pacchiano delle armature (che sono TUTTE UGUALI), ciò che mi ha indignato è la totale assenza di animazioni extra o effetti visivi particolari quando si indossano. 

In pratica sono solo delle skin tamarre applicate ai modelli dei personaggi. 
Fine. Non cambia altro.
Questo denota ovviamente una stanchezza del team di sviluppo costretto a lavorare su un titolo ormai morto da mesi nella speranza di non perdere tutta l'utenza che gioca ancora Final Fantasy XV (piccolo consiglio: concentratevi sui DLC e fateli bene, grazie).

La nuova missione è inutile visto che bisogna uccidere un mostro livello 99 (esteticamente favoloso) che, con le nuove tute, diventa una banale scusa per provarle... quindi la missione consiste, LETTERALMENTE, nel tenere premuto cerchio finché la creatura non muore.
Già.

ffxv


Infine è stato riaperto il Carnevale... YEEEE... ah no ma aspetta... il carnevale è finito da un pezzo... non sarà mica che hanno voluto reinserire un vecchio evento per far "star buoni" gli utenti che si sono già stufati dei due DLC usciti e che vogliono avere gli ultimi che gli spettano? 
Vi giuro che questa spiegazione è l'unica che mi è venuta in mente che possa dare un senso a questo ritorno, perché altrimenti non so cosa pensare.   

29 luglio 2017

One Piece: le prime informazioni sulla serie TV - RIFLESSIONE

In occasione del ventesimo anniversario di One Piece, il manga dei record, è stata annunciata una serie tv ispirata all'epopea della ciurma di Monkey D. Rufy. 
Suddetto progetto sarà supervisionato da Oda in persona (autore del manga) ed avrà un cast internazionale. Resta da capire se il telefilm sarà semplicemente ispirato al fumetto oppure se ricalcherà per filo e per segno le gesta di Cappello di Paglia. 
Personalmente preferirei una via di mezzo, quindi un prodotto che segue le linee generali del manga, ma che si prende delle libertà narrative che lo possono rendere adatto al piccolo schermo. 

one piece


Per quanto ne sappiamo, il budget su cui i registi ed i produttori potranno fare affidamento sarà superiore a quello di Game of Thrones... e quindi estremamente elevato. 
Partendo da questo dato certo posso presumere che Oda voglia rendere la serie molto fedele al manga, dato che sarebbero necessari una quantità smodata di costosissimi effetti speciali che giustificherebbero l'alto costo di produzione. 
Infine la serie sarà prodotta da Tomorrow Studios (live-action di Cowboy Bebop) e avrà come produttore esecutivo Marty Aldelstein (Prison Break, Teen Wolf, Last Man Standing).
Per il momento non so se fare i salti di gioia o se mettermi le mani nei capelli perché le informazioni a nostra disposizione sono veramente pochissime. 

rufy e la ciurma

3 luglio 2017

Le nuove edizioni di Naruto, One Piece, Dragon Ball e Bleach in edicola - RIFLESSIONE

Ho acquistato tutti e settantadue i volumi di Naruto in occasione della nuova edizione del famoso manga di Masashi Kishimoto in edicola a cadenza settimanale, e sto acquistando i volumi di One Piece che escono più o meno nello stesso formato e con la stessa cadenza.


naruto


Il costo è di 5 euro (4,99 per i precisi) ed entrambe le edizioni sono più che ottime: volumi più grandi del normale, traduzioni rifatte da zero ed impeccabili, pagine extra interessanti alla fine di ogni albo e, nel caso di One Piece, sovraccoperta che fa sempre piacere. L'unica pecca, che non mi aspettavo, è la mancanza di pagine a colori (che, visto il prezzo, avrei gradito) che viene (leggermente) compensata con la presenza di una cartolina a colori raffigurante la copertina del volume in ogni numero ed un poster insieme alla prima uscita.

one piece


Oltre a questi, hanno giovato di una "seconda vita" sia Dragon Ball che Bleach godendo delle stesse migliorie dei primi due. Non sto comprando anche loro perché il prezzo diventerebbe troppo elevato, ma se qualcuno volesse approfittarne sarebbe il momento perfetto per colmare dei gravi vuoti all'interno di una collezione manga. 

dragon ball


Se devo esser sincero, adoro questa operazione di "reboot" che stanno adottando sia Panini Comics che Star Comics per far recuperare molto facilmente delle pietre miliari del battle shonen nipponico e spero che in futuro possano applicarla anche per Hunter x Hunter, The Seven Deadly Sins, Fairy Tail e altri fumetti di successo.  

bleach

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1 luglio 2017

SNES e NES mini: uno spunto di reflessione - RIFLESSIONE

La produzione del NES mini mi aveva incuriosito poco visto che la vedevo, inizialmente, come una semplice mossa di marketing per vendere due volte una console con annessi titoli di punta. Quando venne annunciato lo SNES mini mi accorsi dell'enorme potenziale di questo tipo di periferiche: garantire, ad un prezzo irrisorio, la possibilità di giocare a molti videogiochi che hanno fatto la storia senza doverli rimasterizzare o rifare. 
Chiaramente i costi per Nintendo sono estremamente bassi perché, fondamentalmente, si tratta di assemblare un emulatore e di metterci dentro una ventina di titoli che già esistono, ed i vantaggi per il consumatore sono massimi visto che, al costo di un gioco al lancio, può avere venti o trenta videogame storici con annessa console.

SNES mini
SNES mini


Se anche Sony, per esempio, producesse una "PlayStation Mini" perderebbe senso creare dei costosi remake o remaster, che costano dai 40 ai 50 euro al lancio. Così facendo si potrebbero conservare al meglio i titoli migliori delle vecchie generazioni ed il consumatore doverebbe spendere molti meno soldi. 
Lo svantaggio qual'è? sia nel NES mini che nello SNES mini non è possibile inserire altri titoli, quindi bisogna accontentarsi di ciò che viene selezionato da "mamma Nintendo". Inoltre bisogna fare attenzione al prezzo: se in futuro dovranno esserci altre console "mini", il prezzo non dovrà superare i 100 euro, altrimenti dovrà essere concessa la possibilità di giocare qualunque gioco per quella periferica.

NES mini
NES mini