22 aprile 2017

Half-Life 3, Nintendo Switch, Cod WWII e altre notizie settimanali - RIFLESSIONE

Questa settimana ho voluto raccogliere quattro notizie rilevanti per discuterne brevemente.

  • Half-Life 3 sarà un fumetto: probabilmente in molti resteranno con l'amaro in bocca, ma purtroppo questo è tutto ciò che avremo dal tanto atteso HL3. Nell'attesa che venga annunciato il videogioco, se mai verrà annunciato, non ci resta che leggere l'omonimo fumetto che riprende la trama da dove si era interrotta con HL2.


HL3



switch


  • Final Fantasy XV aggiunge la Stable Mode per PS4 Pro: con l'ultimo aggiornamento gratuito, atteso per il 27 aprile, Square Enix aggiungerà anche una modalità di gioco, simile a ciò che possiamo vedere in Nioh, che stabilizzerà il frame rate sacrificando un po' di bellezza grafica. Non posso che approvare questa scelta e invito tutti ad utilizzare la Stable Mode.  


ffxv


  • Annunciato ufficialmente Call of Duty WWII: cambio di rotta totale per Activision che ha deciso di dedicarsi alla Seconda Guerra Mondiale invece che di continuare col filone futuristico intrapreso dagli ultimi capitoli della serie. Finché non ne sapremo di più, il 26 aprile, è essenziale esser cauti ed attenti rispetto a ciò che verrà rivelato.

cod wwii


16 aprile 2017

Undertale: un capolavoro del nuovo millennio - IMPRESSIONE

Ogni tanto emergono dal web dei titoli per PC che si differenziano dagli altri e Undertale è uno di questi. Partiamo dalle basi: Undertale è un videogioco di ruolo a stampo fantasy in 2 dimensioni con grafica “retrò” sviluppato con GameMaker: Studio dal programmatore (e genio) Toby Fox. L’incipit di trama è molto semplice e parla di una antica guerra tra umani e mostri dove i primi hanno vinto e confinato i secondi nel Sottosuolo. Il nostro personaggio è un giovane essere umano, di cui non sapremo mai il sesso, che dovrà farsi strada nel mondo dei mostri per poter tornare a casa. Da queste prime informazioni si espanderà una storia eccezionale piena di colpi di scena e pathos rari al giorno d’oggi.

Inizio di Undertale
Inizio di Undertale

Il gameplay è la una delle punte di diamante di tutto il titolo. Infatti potremo scegliere se lottare contro i mostri che incontreremo, uccidendoli e salendo di livello come in un normalissimo GDR, oppure se parlare con loro nella speranza di interrompere la battaglia e poter proseguire nel nostro cammino senza spargimenti di sangue. Queste scelte incanaleranno la storia in binari differenti in base alla nostra condotta. Il titolo, quindi, è composto da vari finali che muteranno col mutare del numero di vittime che mieteremo nella nostra avventura.

Logo, Personaggi principali e Menù di combattimento
Logo, Personaggi principali e Menù di combattimento

I personaggi presenti in Undertale sono tutti (e ripeto, tutti) straordinari grazie ad una caratterizzazione magistrale ed uno stile inconfondibile. Toriel, Sans, Papyrus, Undyne, Alphys e Mettaton sono alcuni dei mostri che incontreremo e che segneranno in modo indelebile la nostra esperienza col titolo stesso. Tutti loro hanno qualcosa da dire e da trasmettere: che sia affetto, spensieratezza, spavalderia, rabbia, insicurezza e superbia… ognuno ha il suo tratto distintivo. Tuttavia non dimentichiamoci del design grafico poiché anch’esso aiuta moltissimo a rendere questi personaggi iconici.

Scelta di dialogo tra il protagonista e un mostro
Scelta di dialogo tra il protagonista e un mostro

Undertale sa giocare con le emozioni del giocatore: non è raro passare da situazioni leggere e spensierate a momenti cupi e pesanti colmi d’ansia e paura. Oltre a ciò, non posso fare a meno di consigliare a chiunque ne abbia la possibilità di provarlo e, alla prima partita, di giocarlo come viene naturale: non partite dal presupposto di dover fare per forza il percorso pacifista o sanguinario, giocate seguendo il vostro istinto e le vostre regole morali. Esatto, proprio di “morale” ho parlato perché in Undertale verranno stuzzicate le norme etiche dei videogiocatori che dovranno compiere scelte estremamente importanti.

Combattimento con un mostro
Combattimento con un mostro

Una nota di merito va data senza dubbio alle soundtrack che ci accompagneranno durante il nostro viaggio in quanto sono tutte straordinarie. Se vogliamo fare dei paragoni, considero le musiche di Undertale allo stesso livello di quelle di Final Fantasy 7.

Soundtrack di Undertale
Soundtrack di Undertale

Per concludere voglio dire con fermezza che questo titolo è un vero capolavoro cult creato dal genio di Toby Fox che prende a piene mani la web culture e la pop culture mischiandole e formando un titolo che alcuni potrebbero azzardare a chiamare “definitivo”.

15 aprile 2017

Che rivoluzione attende il mondo dei videogiochi? - RIFLESSIONE

Accennai a questo argomento quando parlai del fenomeno The Last Guardian e quando parlai della tecnologia VR, ma preferisco dedicargli un articolo monotematico: che passo avanti faranno i videogiochi? che rivoluzione "alla Half Life 2" ci attende?
La questione è delicata e non sono riuscito a trovare una risposta univoca al quesito. Tra le varie possibilità ne ho selezionate due: una più probabile e una meno.
La prima è rappresentata dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale simile a ciò che possiamo vedere in The Last Guardian. La rivoluzione sarebbe un avanzamento marcato dell'I.A. dei personaggi controllati da essa. In TLG, per esempio, Trico è essenziale per la risoluzione di determinati puzzle ambientali (anche se a volte è poco reattivo). Il suo ruolo, però, è fondamentale anche a livello narrativo ed emotivo: è talmente "vero" che il giocatore si affeziona a lui quasi come farebbe con un essere umano in carne e ossa. 
Se questa tecnologia venisse migliorata ci troveremo davanti ad una svolta notevole nell'interazione concreta all'interno di ogni videogioco.

the last guardian
The Last Guardian


La seconda è rappresentata da una più fantasiosa ascesa della realtà virtuale come metodo di videogiocare predominante. La definisco fantasiosa perché, ad oggi, è relegata ad essere usata nelle serate tra amici e non riesco ad immaginare un futuro differente da questo. Tuttavia non posso far finta che non abbia un enorme potenziale in grado di riscrivere il modo in cui ci approcciamo al medium videoludico. 

playstation vr
PlayStation VR



13 aprile 2017

Autorialità nei videogiochi: quanto conta davvero? - RIFLESSIONE

Esistono due tipi di videogiochi: quelli con una forte autorialità e quelli legati al brand da cui provengono. 
Dark Souls, Metal Gear, Let It Die, Final Fantasy, Kingdom Hearts e Undertale sono alcuni esempi di videogiochi molto legati al loro autore originale. Ciò significa che senza di esso non sarebbero gli stessi, sarebbero completamente diversi e non avrebbero tutti gli elementi che li rendono unici. Autorialità corrisponde ad unicità ed irripetibilità in quanto il creatore mette sempre del suo nel videogioco. Tuttavia non sempre questo termine equivale a qualità eccelsa: persino il tanto amato Dark Souls ha dei difetti dovuti all'impostazione di lavoro dettata da Miyazaki. Lo stesso discorso può esser fatto all'intoccabile Metal Gear o addirittura Kingdom Hearts. Quest'ultimo, per esempio, è vittima del modo di lavorare un po'caotico di Nomura. 
L'esempio più lampante dell'importanza che riveste l'autore originale è rappresentato da Dark Souls 2. Personalmente l'ho amato ma non posso fare a meno di pensare che se l'avesse diretto Miyazaki non sarebbe stato così orribile a livello di coerenza narrativa e gameplay (con riferimento principalmente ai boss).

metal gear solid the phantom pain


D'altra parte esistono titoli che non hanno avuto bisogno di un'impronta autoriale per far successo. Questo è il caso di Call of Duty, Battlefield, Assassin's Creed, Far Cry e molti altri. Il videogioco, di conseguenza, è legato al brand da cui proviene e agli elementi tecnici che fanno di lui un prodotto molto commerciale e apprezzabile dalla massa. Purtroppo molti di questi titoli, essendo indirizzati al grande pubblico, restano meno impressi nella mente degli utenti (anche perché spesso vengono pubblicati a cadenza fissa annuale). 

call of duty infinite warfare


Per quanto mi riguarda preferisco un prodotto autoriale per il semplice fatto che amo imparare a conoscere l'autore attraverso i suoi videogiochi. Mi piace capire come lavora, come struttura ogni sua opera, come gli piace narrare una storia o caratterizzare i suoi personaggi. Insomma, attraverso questi videogame entriamo in contatto con la mentalità di un determinato artista e, di conseguenza, ci leghiamo di più ai suoi prodotti.

undertale

12 aprile 2017

Ebook: vantaggi e svantaggi - RIFLESSIONE

Oggi voglio completare un discorso aperto in questo articolo esponendo sinteticamente, attraverso un elenco, il mio pensiero generale sulla tecnologia ebook:

  • Spazio e Portabilità: un libro digitale non occupa spazio inutilmente e permette, quindi, di comprare libri senza preoccupazioni aggiuntive;
  • Mantenimento: col passare del tempo un libro cartaceo si deteriora o si rovina, mentre un ebook non soffrirà mai di questi problemi;
  • Impatto ambientale: per tutte le persone a cui sta particolarmente a cuore l'ambiente l'utilizzo di ebook è d'obbligo in quanto non c'è bisogno di disboscare intere foreste per produrli;
  • Immediatezza: questo concetto si riferisce alla semplicità con cui si può acquistare un ebook comodamente da casa utilizzando Amazon invece che perdendosi in libreria;
  • Comodità: modificare la grandezza dei caratteri, scrivere eventuali note, sottolineare dei passi importanti, cercare approfondimenti online, scoprire il significato delle parole... tutte cose fattibili con la massima comodità tipica di un tablet; 
  • Fruibilità notturna: un ebook è leggibile anche quando cala il sole senza bisogno di stare appiccicati ad una fonte di luce in quanto gli schermi di tablet e PC sono già illuminati. Tuttavia è sempre consigliabile leggere con una buona illuminazione o, quando non sia possibile, abbassare la luminosità del device;
  • Prezzo: inutile dire che un ebook costa meno di un libro cartaceo in quanto i costi di produzione sono di gran lunga inferiori (non ci sono costi di stampa, impaginazione etc..).

ebook


Questi sono i vantaggi che mi spingono a preferire l'utilizzo di un libro digitale rispetto ad un libro cartaceo... ma vediamo brevemente anche gli svantaggi che di solito vengono sottolineati:

  • Profumo della carta: chi sostiene questa idea probabilmente non ha capito che la bellezza di un libro sta nel suo contenuto e non nella sensazione che dà sfogliare o annusare la carta;
  • Batteria dei tablet: è vero, i device che supportano gli ebook si scaricano dopo circa un paio di giorni di utilizzo... ma ho una buona notizia per voi: si possono ricaricare facilmente;
  • Collezionismo: spesso e volentieri i cultori del libro tradizionale posseggono delle librerie curate in cui collezionano i loro acquisti e, di conseguenza, non vogliono sostituirle con un tablet unico... penso che ciò sia dovuto a una semplice abitudine: una volta abituati ad avere tutto in un unico device non sentiranno più la mancanza della loro tanto amata libreria cartacea;
  • Stanchezza agli occhi: questo era assolutamente vero 10/15 anni fa... tuttavia oggi qualunque dispositivo per la lettura digitale è provvisto di un monitor pensato appositamente per non stancare troppo la vista. L'importante, come per ogni cosa, è non esagerare e, nello specifico, sarebbe indicato una buona illuminazione esterna quando si legge.

libro

8 aprile 2017

Fumetti in digitale: un cambiamento inevitabile - RIFLESSIONE

Inutile girarci attorno, gli ebook soppianteranno definitivamente i libri cartacei. Questo cambiamento è inevitabile e sta già avvenendo un passo alla volta. Chiaramente, ad oggi, non possiamo fare a meno della carta e il digitale è molto meno usato rispetto a quest'ultima, ma nel giro di cento o duecento anni sono sicuro che la situazione si capovolgerà definitivamente.
Se da un lato i romanzi e i saggi hanno sempre più spazio nel mercato ebook, dall'altro lato i fumetti sono ancora molto legati alla tradizionale carta. 
Infatti, se faceste un giro per Amazon, notereste la povertà di scelta di fumetti nella libreria digitale... e ciò mi delude profondamente. 
Personalmente non esiterei un istante a trasporre la mia collezione all'interno di un tablet o di un computer alla luce degli evidenti vantaggi che ciò comporterebbe (a cui dedicherò un approfondimento). Ho già avuto modo di parlarne diffusamente in un articolo precedente, ma è bene ribadirlo sinteticamente anche qui: stiamo vivendo la rinascita del fumetto grazie alle nuove leve nate sul web che stanno invogliando i giovani ad appassionarsi a questo mondo. Il successo aumenterebbe se le opere fossero disponibili anche in formato ebook in quanto la fascia più giovane è già avvezza (in generale) ad usare le nuove tecnologie.

ebook

7 aprile 2017

Naruto Ultimate Ninja Storm Trilogy: parliamone - RIFLESSIONE

Il 6 aprile 2017 è stato annunciato ufficialmente Naruto Ultimate Ninja Storm Trilogy (che chiamerò Naruto Trilogy per comodità) per PlayStation 4. Il titolo conterrà i primi tre capitoli (con annessi DLC), usciti per PS3, della serie "Ultimate Ninja Storm" con protagonista il ninja biondo più famoso del mondo. 
Penso che questa remaster sia l'occasione perfetta per chiunque per scoprire questa perla del medium che, sicuramente, ha saputo ricreare un genere all'epoca monopolizzato da Dragon Ball. Infatti Naruto ha stabilito dei nuovi canoni per i picchiaduro tratti da manga che, ad oggi, rappresentano il faro da seguire per tutti gli sviluppatori.
Con Naruto Trilogy avremo modo di rivivere quasi tutte le vicende del manga di Masashi Kishimoto, dall'inizio alla saga finale e, inoltre, potremo vedere l'evoluzione che hanno subito i titoli nel corso degli anni. 
La data di uscita in Giappone è fissata al 27 luglio 2017, ma per quanto riguarda l'Occidente non sappiamo ancora nulla.

naruto ultimate ninja storm

3 aprile 2017

Videogiochi rimandati: la nuova frontiera del marketing distorto - RIFLESSIONE

Ultimamente, soprattutto negli ultimi due anni, capita molto frequentemente che venga rimandata l'uscita di un titolo di qualche mese o anno a seguito di problemi allo sviluppo dello stesso. Questa situazione ha delle ovvie ripercussioni per quanto concerne il numero di videogame che formano l'offerta al lancio di una nuova console (vero Nintendo?)... ma parlerò di questo specifico argomento in un prossimo articolo. 

nintendo switch


Ora mi preme affrontare il fenomeno in generale e fare un paragone col passato. 
Innanzitutto il marketing dei publisher è, sfortunatamente, basato sull'hype coltivato per svariato tempo da parte dei giocatori, che preordinano come pecore i titoli molto tempo prima del loro rilascio, sulla base di un teaser in computer grafica. Il secondo elemento è rappresentato dalla fretta spasmodica di far crescere il sopracitato hype. Ciò porta i publisher ad annunciare date di lancio troppo anticipate rispetto ai tempi di sviluppo di un titolo che, di base, sono molto faticosi e lunghi. L'insieme di questi fattori, uniti alla necessità di correggere gli eventuali errori tecnici (bug, glitch e ottimizzazione) dell'ultimo minuto, provocano degli ovvi slittamenti di pubblicazione.
In passato, invece, un videogioco veniva annunciato al grande pubblico poco tempo prima del suo lancio sul mercato, magari quando si era sicuri di riuscire a svilupparlo in tempo. Questo annuncio era accompagnato di uno o due trailer che mostravano l'effettivo gameplay di titolo (oltre a qualche filmato in CG). Il marketing pubblicitario, quindi, si consumava nell'arco di un annetto e verteva sulla caratteristiche consolidate del gioco.

the last guardian
The Last Guardian


Ciò che è davvero cambiato oggi è questo: abbiamo troppe informazioni. Sembrerà strano, ma è così... sappiamo troppe cose legate alla lavorazione di un videogame. I rinvii erano frequenti anche una volta, solo che non lo sapevamo e non venivano, di conseguenza, annunciate date di pubblicazione non veritiere. Attenzione, le notizie riguardanti la nascita di un prodotto sono necessarie, ma ciò che non va bene è la loro sovrabbondanza (che in alcuni casi, come gli ultimi Pokémon, rischiano addirittura di mostrare troppo contenuto). Il risultato della pubblicazioni di informazioni affrettate sono, ad esempio, Final Fantasy XV e The Last Guardian. Entrambi questi titoli sono stati fagocitati in una spirale di false promesse e travagli di sviluppo... basta pensare che sarebbero dovuti uscire su PlayStation 3.

final fantasy xv
Final Fantasy XV


Per concludere voglio ribadire il mio pensiero in breve: la cultura dell'hype immotivato è sbagliata esattamente come gli annunci affrettati di pubblicazione di un titolo e l'eccessiva copertura mediatica circa la sua lavorazione. L'atteggiamento più corretto è far conoscere alla massa, con un paio di trailer, l'esistenza di un videogioco un annetto prima del suo rilascio (tenendo conto del suo oggettivo stato di sviluppo) al fine di evitare una catena di fastidiosi rinvii.