23 dicembre 2017

Buone feste da Kiral, due parole sul 2017 e ciò che accadrà su Gameocracy - EXTRA

Siamo arrivati alla fine del 2017, al Natale e a Capodanno. Tiriamo le somme.


Per prima cosa auguro un buon Natale e un felice anno nuovo a chiunque leggerà quest'articolo.
Colgo anche l'occasione per citare tutti i blog che ho scoperto durante il 2017 e che seguo con interesse (se mi accorgo di eventuali dimenticanze, correggerò il prima possibile): 
Consiglio caldamente a tutti di darci un'occhiata se siete interessanti al mondo dei fumetti, della musica, della cultura pop, dell'animazione, dei videogiochi e simili.

Come si può vedere dall'archivio dei post, ho aperto Gameocracy a febbraio senza sapere assolutamente nulla di questo mondo... iniziando semplicemente a scrivere.
In realtà questo blog, prima di finire su Blogger, era su Wordpress (solo che non mi piaceva più quella piattaforma e mi sono trasferito)... infatti i primissimi articoli hanno un font diverso: dovrò sistemarli prima o poi.

Avrei voluto pubblicare altri tre articoli entro la fine dell'anno, ma non penso ci riuscirò... quindi riprenderò a scrivere su Gameocracy dal 2018 (anche se resterò attivo soprattutto su Twitter)
Con l'anno nuovo partirò subito parlando di loot box nei videogiochi, dei film live action di Kenshin Samurai Vagabondo e di un discorso generale su come valutare il successo concreto di un titolo (in base alle vendite, al numero di utenti attivi in game o altri modi?).

Per questo 2017 è tutto... alla prossima!

22 dicembre 2017

Tekken 7: il picchiaduro (quasi) definitivo - IMPRESSIONE

Tekken 7 è un titolo che tutti gli appassionati del genere dovrebbero avere per vari motivi: le migliorie di un gameplay ormai consolidato, la cura riposta in ogni dettaglio delle varie modalità principali e, infine, le fantastiche colonne sonore che ci accompagnano durante i combattimenti... ma vediamo più nel dettaglio di cosa sto parlando.


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Logo di Tekken 7

Per chi non lo sapesse, Tekken 7 è un titolo appartenente al genere "picchiaduro" uscito nel 2015 per cabinato arcade in Giappone e nell'estate del 2017 su console casalinga (PS4 e Xbox One) e PC. A differenza di Street Fighter, in Tekken i personaggi che usiamo nei vari combattimenti (e le arene) sono poligonali in 3d e non bidimensionali in 2d (anche se in Street Fighter V è tutto in 3d), restituendo un maggior senso di realismo al giocatore. 

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Menù di Tekken 7

Per prima cosa mi sono fiondato nella storia per vedere se anche un neofita come me potesse comunque seguirla decentemente. 
Beh direi proprio di sì.  
Come ho detto in un recente articolo, mi sono avvicinato per bene alla serie da Tekken Tag Tournament 2 e Revolution su PS3, quindi quando mi approcciai al 7 non sapevo praticamente nulla circa la trama che legava gli altri capitoli.
Nonostante questo deficit mi sono divertito per 3/4 ore in compagnia di una storia tanto folle quanto mediocre, ma che fa il suo lavoro degnamente: crea dei collegamenti tra i personaggi. 
Arrivati ai titoli di coda si ha la sensazione di aver visto un film d'azione di serie B, non lo nego (anche perché tutti parlano lingue diverse ma si capiscono perfettamente), ma almeno si è appagati per aver preso parte a dei combattimenti estremamente scenici. Molto spesso, infatti, avremo l'occasione di affrontare boss fight a più fasi intervallate da filmati spettacolari o potremo metterci a sparare con armi da fuoco contro dei nemici base.


La Saga dei Mishima parla di una guerra di dimensioni mondiali che intercorre tra due società molto importanti: la G Corporation e la Mishima Zaibatsu. A capo di questi colossi economici  e militari abbiamo Kazuya Mishima (per la G-Corp) e Jin Kazama (per la Mishima Zaibatsu). A complicare le cose c'è il fatto che Kazuya è il padre di Jin e che quest'ultimo è dato per scomparso da parecchio tempo. Il ruolo vacante di "capo" verrà colmato ben presto dal nonno di Jin e padre di Kazuya, Heihachi Mishima (verso il quale il leader della G-Corp nutre fortissimi rancori fin dalla tenera età). Questo è l'incipit della trama, ma vi dico solo che ad un certo punto compariranno demoni, mostri, spie e raggi laser... non serve dire altro.

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Schermata di scelta tra i capitoli della Storia principale e gli Episodi personaggio

Oltre alla "Saga dei Mishima" potremo giocare delle missioni secondarie, denominate "Episodi", dedicate a vari personaggi del titolo. Ogni Episodio dura un combattimento, è preceduto da una breve descrizione riassuntiva dedicata al personaggio selezionato e si conclude con un filmato in CG (computer grafica). 
C'era bisogno di queste mini-missioni? direi di no, ma sono utili ad inquadrare sommariamente i personaggi di Tekken che non compaiono nella storia principale (per chi non li conosce già, ovviamente).



Beh passiamo alla vera polpa di Tekken 7, le modalità di gioco offline ed online
Togliamoci subito quello mi interessa meno: l'online. Ci sono le classiche partite classificate e del giocatore oltre alla modalità torneo... ma, come ho detto, preferisco giocare per conto mio.
Ed eccoci quindi alla storica modalità Arcade e alla fresca modalità Tesoro (oltre alla Versus in locale con un amico).
Mi dispiace parecchio non vedere alcune modalità presenti in Tekken Tag 2 come Sopravvivenza o Fantasma, ma poco male, c'è comunque molto da fare.

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Personaggi  di Tekken 7

Nella classica Arcade saremo chiamati a selezionare un personaggio tra i 35 presenti nel roster (anche qui, peccato non avere le tonnellate di combattenti presenti in Tekken Tag 2...) e affrontare cinque duelli contro nemici casuali (tra cui due contro dei boss). 
La vera modalità principale per chi vuole giocare offline, però, è quella denominata "Tesoro". In questo tipo di partita affronteremo dei duelli a non finire, finché non decideremo di uscire, contro avversari random (mentre noi sceglieremo il nostro) e, ad ogni vittoria, riceveremo un premio casuale per personalizzare esteticamente i personaggi. A questo va aggiunto il fatto che gli scontri potrebbero esser soggetti a modifiche come la velocità doppia o i doppi danni reciproci (che aggiungono un pizzico di originalità in più). 


Ultime considerazioni.
Bandai Namco ha deciso, con Tekken 7, di introdurre due meccaniche nuove di gameplay chiamate Rage Art e Rage Drive.
Cosa sono in poche parole? le Rage Art sono delle vere e proprie mosse finali con filmato scenico attivabili quando il personaggio ha poca vita, mentre le Rage Drive sono delle combo molto particolari che infliggono ingenti danni e che sono molto complesse da effettuare.
Entrambe le nuove meccaniche mi sono piaciute parecchio perché sono molto bilanciate col resto del titolo.

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Jin contro Katarina

Veniamo al giudizio finale: Tekken 7 è bellissimo esteticamente, fluido da morire nei suoi 60 fps stabili ed è divertente anche per i neofiti perché provvisto di un'apposita modalità Pratica dove chiunque può allenarsi e "farsi le ossa". La sceneggiatura della storia è debole, ma offre momenti spettacolari con cui rilassarsi e non pensare a nulla. Le modalità sono meno numerose rispetto al passato, ma sapranno sicuramente far felici tutti gli appassionati del genere.

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Titoli di Coda di Tekken 7

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Le immagini e i video dell'articolo sono tutti stati girati o scattati da me su PS4 (a questo link puoi vedere tutti i miei video su Tekken 7).

P.S.: sì, starei ore nel menù principale per ascoltare la magnifica colonna sonora e sì, c'è pure Akuma di Street Fighter.

Due parole su Dragor Boh di Sio e Dado - IMPRESSIONE

Finalmente è uscito in edicola, fumetteria e in digitale il nuovo numero speciale di Scottecs Megazine, Dragor Boh, una splendida parodia dedicata a Dragon Ball scritta da Sio e disegnata da Dado. 


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Copertina di Dragor Boh
(fonte: pagina Facebook di Sio)

Dal 19 dicembre, al prezzo di 4 euro in copia fisica e 2 euro in copia digitale, potete mettere le mani su un fumetto davvero niente male (magari per Natale?) che ripropone in "salsa Sio" i primi volumi di Dragon Ball. 
Il tipo di comicità che troviamo nell'albo (di 64 pagine) è il classico raffinato no sense parodistico tipico dei fumetti di Sio (Simone Albrigi) che, in Dragor Boh, si adatta perfettamente ai disegni di Dado (Davide Caporali).  
Quando ho saputo che Sio si sarebbe occupato "solo" della sceneggiatura e della copertina, ho subito frenato l'entusiasmo poiché non pensavo che il suo stile personale sarebbe stato interpretato così bene da un altro disegnatore. 
Già dopo le prime pagine, infatti, sono stato felicissimo di vedere il magnifico lavoro di Dado nell'adattarsi ad una sceneggiatura non sua e nel reinterpretare il design tipico di Dragon Ball.


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Fonte: pagina Facebook di Sio

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Fonte: pagina Facebook di Sio




















La trama vuole ripercorrere a grandi linee ciò che accade al giovane Goku dopo il suo incontro con Bulma, il Maestro Muten, Crilin e Oolong... e lo vuole fare in un modo mai visto. 
Dimenticate i nomi originali perché al loro posto abbiamo, in ordine, Gokor, Mutande, Gianmario Muti, Pelatoff ed Erripotter. Già da questa carrellata è facile intuire lo spirito del fumetto: parodia e ironia sono le parole chiave.
Abbiamo frecciatine ai nomi delle tecniche, dei luoghi e agli stereotipi del manga battle shonen in generale: il Drago Shenron diventa un orso magico e il Torneo Tenkaichi diventa il Torneo Ten Amici (giusto per citare due esempi).
La narrazione è farcita con battute e gag veramente deliziose che rendono la lettura ritmata al punto giusto. Non avremo mai momenti morti o situazioni troppo esagerate, tutto scorre a dovere e, se si viene rapiti al 100%, si finisce l'albo in massimo 20/30 minuti.

Mi fermo qui per evitare spoiler, vista la quantità di chicche presenti in Dragor Boh.
Chiaramente lo consiglio in primis a tutti gli appassionati di Goku & co. perché solo loro possono cogliere appieno tutte le citazioni ed i riferimenti presenti nel fumetto... ma anche chi non è avvezzo a manga e anime può passare mezz'oretta in tranquillità.    

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21 dicembre 2017

Videogiochi: quali sto giocando ultimamente - IMPRESSIONE

Negli ultimi mesi ho giocato diversi titoli notevoli e in quest'articolo dirò quali mi stanno intrattenendo ancora oggi.


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Akuma vs Jin (Tekken 7)

Non potrei non iniziare dal più recente di tutti: Tekken 7
Lo sto giocando veramente da pochissimo (prima l'avevo solo provato) quindi devo aspettare ancora un po' per buttar giù un articolo completo ad hoc, ma ne sono già stregato. Come ho già accennato su Twitter, la cosa che mi ha sorpreso di più è la storia.
Mi spiego.
Mi sono avvicinato a Tekken "seriamente" da Tekken Tag Tournament 2 e Tekken Revolution su PS3, quindi conoscevo veramente poco la trama della serie (anche se sapevo che era tanto mediocre quanto assurda), quindi quando iniziai il settimo capitolo avevo preventivato di passare 2/3 ore in compagnia di una storyline molto trash e senza pretese. 
Ciò che ho vissuto, invece, mi ha stupito positivamente soprattutto dal punto di vista ludico: è un film di basso livello estremamente divertente. Pur non conoscendo a memoria le vicende della famiglia Mishima, sono comunque riuscito a seguire tutta la storia e a divertirmi vedendo l'assurdità di ciò che accadeva su schermo e affrontando combattimenti stupendi.
Comunque questa non è la sede per parlare solo di Tekken (anche perché ho molto da dire anche per quanto riguarda le altre modalità di gioco), quindi proseguiamo. 

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Logo Tekken 7 con Heihachi e Kazuya

Sto ancora giocando a Far Cry 4 e Primal: posso confermare tutto ciò che ho detto nelle prime impressioni. I titoli condividono lo stesso scheletro ma hanno delle piacevoli differenze che li rendono unici a modo loro. Per ora, dopo 15/20 ore di gioco non saprei dire qual'è il più forte dal punto di vista di gameplay (entrambi sono eccellenti), ma senza dubbio Primal pecca sulla trama
Se Far Cry 4 ha una componente narrativa convincente, Primal scopre il fianco dimostrando di non saper creare un intreccio coinvolgente al 100%... complice il fatto che Ubisoft ha rischiato molto ambientando il titolo nel 10000 a.C. e trovandosi in difficoltà nel dover creare un "nemico" degno di questo nome: nella preistoria sono tutti tuoi nemici, sia animali selvatici che uomini (quindi Ull, il "cattivone" di turno, non riesce ad avere molto risalto). 
In ogni caso entrambi i titoli sono molto divertenti e continuo a consigliarli a tutti gli appassionati.

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Far Cry Primal e Far Cry 4

Ora tocca a Rocket League. Ebbene sì, anche dopo due anni dal lancio, il videogioco targato Psyonix non mi ha stufato... anzi. Per carità, non ci passo molto tempo, una decine di partite alla settimana le faccio ben volentieri... ed è proprio questa la forza di Rocket League: può essere giocato come "tappabuchi" in rapidità, quindi non potrà mai annoiare.  

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Rocket League

Se ti interessa sapere quali manga sto leggendo ultimamente, clicca qui!
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20 dicembre 2017

Perché leggere Dragon Ball Future - IMPRESSIONE

Dragon Ball Future è un fan manga eccezionale scritto e disegnato da un giovane (e talentuoso) ragazzo italiano che si colloca subito dopo la saga di Majin Bu, senza tener conto di Dragon Ball Super e GT... ma vediamo più nel dettaglio di cosa sto parlando.


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Copertina di Dragon Ball Future

Pochi giorni fa contattai l'autore di Dragon Ball Future per avere la possibilità di leggerlo e parlarne qui sul blog (a questo link potete trovare il fumetto). 
Premetto che DBF è ancora agli albori e ad oggi sono disponibili una ventina di pagine, ma il progetto è tutt'altro che fermo: le tavole vengono aggiunte con regolarità un po' come avviene con Dragon Ball Multiverse

L'opera esordisce con la conclusione dell'allenamento di Goku e Ub dopo un combattimento alla  loro massima potenza. Fin dalle prime tavole ci accorgiamo che lo stile di disegno è diverso da quello del Maestro Toriyama, ma non per questo è peggiore, anzi, dona originalità e spirito al fumetto perché lo rende immediatamente riconoscibile. Man mano che le pagine vengono pubblicate i disegni risultano limati e perfezionati, indice dell'impegno riposto dell'autore in questo progetto. 

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Goku contro Ub

Un altro elemento degno di nota che non è presente nel lavoro del buon Toyotaro (disegnatore di Dragon Ball Super) è la calma con cui viene narrata la storia. 
Mi spiego.
Nel manga di Dragon Ball Super i fatti avvengono con una rapidità allucinante che quasi disorienta il lettore, mentre in Dragon Ball Future abbiamo la sensazione che tutto accada con le giuste tempistiche senza alcun tipo di fretta.

Essendo legato solo all'opera originale di Toriyama, DBF riscrive ed amplia a modo suo le regole che governano l'universo, omettendo l'esistenza degli Dei della Distruzione ed introducendo la misteriosa figura dei Kaionh, esseri primordiali "divini" dotati di un Ki spaventoso. 
Sarò sincero: questi nuove entità misteriose mi affascinano da morire. Non abbiamo ancora visto un Kaionh, ma il modo in cui sono stati presentati è molto intrigante e lascia il lettore con una tremenda curiosità addosso (anche per il ruolo che avrà Goku in tutto ciò...!). 


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Goku (dialoghi oscurati da me per evitare spoiler)

Passiamo ad un giudizio complessivo.
Dragon Ball Future è un progetto coraggioso e ben realizzato con un'impronta molto originale. I disegni migliorano a vista d'occhio e la trama sembra promettente, quindi lo consiglio caldamente a tutti gli appassionati delle avventure di Goku & co.

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18 dicembre 2017

Le notizie più interessanti del Jump Festa 2018 - RIFLESSIONE

Tra il 16 ed il 17 dicembre si è tenuto il tanto atteso Jump Festa 2018, un evento tenuto in Giappone dove, fondamentalmente, vengono svelate notizie e trailer sui videogiochi tratti da manga in uscita l'anno successivo: questa volta ho seguito One Piece World Seeker, Dragon Ball FighterZ, My Hero Academia: One's Justice e Black Clover: Quartet Knights.


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Locandina del Jump Festa 2018

Partiamo subito col titolo più vicino alla sua pubblicazione, ovvero Dragon Ball FighterZ (25/26 gennaio 2018 su PS4, Xbox One e PC). Durante l'evento è stato svelato il quarto trailer ufficiale con scene di trama e tanti personaggi mai visti, tra cui Black Goku SSJ Rosè, Beerus e Hit (annunciati pochi giorni prima). Con loro la rosa dei combattenti presentati supera i 20, ma siamo comunque ad un numero insignificante rispetto a Budokai Tenkaichi 3 o Xenoverse 2 (dove si tocca o superano i 100 personaggi giocabili). La ragione di un numero così esiguo è presto detta: il team di sviluppo ha dichiarato di volersi concentrare sulla varietà e unicità degli stili di lotta

Pare che l'obiettivo sia effettivamente raggiunto visti i dettagli maniacali riposti nella realizzazione estetica e tecnica dei personaggi: mai una combo di attacchi uguale ad un'altra, mai un colpo speciale ripetuto ecc. 
A ben vedere i ragazzi di Arc System Works non hanno tutti i torti anche se preferisco comunque potermi trasformare in game e avere la più vasta scelta possibile.
In ogni caso Dragon Ball FighterZ mi interessa e non poco. 

Passiamo al tanto discusso One Piece World Seeker. Abbiamo finalmente il primo trailer ufficiale che ci mostra meglio ciò che avevamo visto con le immagini dei giorni scorsi (chiaramente vi rimando all'articolo in costante aggiornamento relativo al gioco per avere altre informazioni). 
Dal video si vede come Rufy si sposta agilmente nel mondo aperto a sua disposizione e alcune scene di combattimento con dei nemici. Pare confermata la notizia che la trama sarà diversa da quella del manga (purtroppo) perché non riconosco nemmeno un luogo presente nel trailer. Resta da vedere se sarà trattato come uno spin off (quindi i personaggi "sanno" cosa gli è successo nel manga, ma proseguono in un'isola diversa dal fumetto) oppure se la storia sarà completamente riscritta da zero e gli eventi dell'opera originale non conteranno nulla. 
Mi lascia perplesso, come ho detto su Facebook, la presenza di fasi stealth: non ho capito cosa c'entrano con lo spirito di One Piece.
Comunque dal trailer posso effettivamente dire che sembra un buon titolo da seguire con interesse.

Ed eccoci arrivati a My Hero Academia: One's Justice, il primissimo titolo dedicato all'omonimo manga di successo scritto e disegnato da Kohei Horikoshi, in uscita in Giappone (e probabilmente anche in Europa) nel 2018 su PS4 e Switch. 
Sono stati svelati un piccolo teaser e un gameplay intero di un combattimento tra Midoriya e Bakugou. Chiaramente lo stile di gioco ricorda moltissimo la saga dei Naruto Ultimate Ninja Storm e sembra molto fluido oltre che scenico (lo stile grafico non mi convince al 100%, ma capisco l'enorme difficoltà di ricreare quello del manga). Ho moltissime aspettative su questo titolo.

Arriviamo al videogioco annunciato da meno tempo, ovvero Black Clover: Quartet Knights (in uscita nel 2018 per PS4 e PC). Com'è facile intuire ci troviamo davanti ad un picchiaduro che, al contrario di altri titoli simili, offrirà la possibilità di creare combattimenti fino a 4vs4 in contemporanea. Dal trailer mostrato vediamo delle brevissime fasi di gioco spettacolari e reattive: anche questo titolo sembra promettente (tra l'altro in questo articolo ho parlato brevemente del manga).

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Fonte 1
Fonte 2

16 dicembre 2017

Un'opinione sulle eOlimpiadi separate delle Olimpiadi - RIFLESSIONE

C'è chi ha ipotizzato che, accanto alle Olimpiadi, possano venir istituite delle eOlimpiadi ad hoc per gli eSport. Parliamone.


eSport
eSport

Dopo lo scalpore generale circa l'ipotesi avanzata dal CIO per il riconoscimento degli eSport come discipline olimpioniche (siamo passati da "sono sempre stato uno sportivo giocando a CoD" a "Super Mario non è uno sport"... imbarazzanti entrambi), qualcuno ha avanzato l'ipotesi di creare delle competizioni equiparabili alle Olimpiadi esclusivamente dedicate agli eSport (chiaramente do per scontato che abbiate letto il mio precedente articolo in merito alla questione).

Sul piano teorico vedo di buon occhio un'ipotesi del genere. 
Mi spiego.
Appurata la dimensione agonistica di un eSport e la sua dignità come mezzo per competere tra atleti, ci sono comunque delle differenze tra questo e uno sport tradizionale. La più evidente è che un software deve essere aggiornato costantemente ed è soggetto all'uscita di seguiti che scalzano ogni volta il titolo precedente. 
Insomma, Tekken, per esempio, non è sempre uguale: abbiamo Tekken 2, 3 ecc e questo non accade con il calcio o il salto in lungo. Pur vero che ci possono essere delle modifiche alle regole di uno sport, ma è evidente che non saranno mai impattanti come il sequel di un videogioco o un aggiornamento che ne modifica l'equilibrio stesso.

La creazione di un evento olimpico fatto apposta per i videogame con pari dignità rispetto alle discipline olimpiche è una buona idea, ma lo spettro di una "ghettizzazione" della questione è dietro l'angolo. Non vorrei mai che le eOlimpiadi fossero considerate come "sottocategoria" o "costola per nerd" delle Olimpiadi stesse, perché non lo sono. 

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14 dicembre 2017

Dragon Ball Super: come potrebbe finire il Torneo del Potere? - RIFLESSIONE

Vediamo come potrebbe concludersi la lunga saga del Torneo del Potere di Dragon Ball Super: vincerà Goku? il Gran Sacerdote nasconde qualcosa? come si comporterà Jiren?


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Goku Ultra Istinto

Partiamo dicendo che, ovviamente, questo articolo contiene spoiler pesanti per chiunque non sia in pari con le puntate settimanali giapponesi
Bene, iniziamo.

Sono rimasti tre Universi: 7, 11 e 3 (tutti sappiamo che resteranno in piedi solo l'universo di Jiren e di Goku).
Penso sia poco probabile la comparsa di Vegeth prima della fine del Torneo perché abbiamo visto che Goku non sta padroneggiando al 100% l'Ultra Istinto, quindi, se la regola della "terza volta è quella buona" è ancora valida, il combattimento finale vedrà un 1v1 tra Goku e Jiren alla massima potenza.

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Goku vs Jiren

Oltre a ciò, il Gran Sacerdote sta sicuramente nascondendo qualcosa di losco tanto quanto Freezer: loro due sono le variabili impazzite. Sono pronto a scommettere che il Gran Sacerdote sarà il "cattivo finale" e, solo in quel caso, vedo di buon occhio un Vegeth Ultra Istinto o un combattimento di coppia di Goku e Jiren (o a quattro aggiungendo anche Vegeta e Toppo).
Resta da vedere Freezer
Posso azzardare il fatto che tradirà l'Universo 7 quando lo riterrà più vantaggioso (infatti sta palesemente risparmiando le forze per far combattere gli altri al posto suo). 

Gran-Sacerdote
Gran Sacerdote

Quale sarà, quindi, il desiderio che verrà espresso?
Semplice... riportare in vita tutti gli universi cancellati dagli Zen'o o eliminare il Gran Sacerdote (in questo secondo caso Goku potrebbe chiedere agli Zen'o di ripristinare gli universi come segno di amicizia e gratitudine).
Ricordo che la saga di concluderà a marzo 2018.

Super-Shenron
Super Shenron 

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12 dicembre 2017

Manga: quali sto leggendo ultimamente - IMPRESSIONE

La quantità di manga che sto leggendo è calata, ma ecco quali mi stanno interessando recentemente.


Midoriya Izuku (MHA)
Midoriya Izuku (My Hero Academia)

Per iniziare dico subito che sto continuando il secondo volumone di Gen di Hiroshima e presto lo concluderò divorando il terzo. Ho dedicato un articolo intero a quest'opera dove ho spiegato la sua importanza nel panorama fumettistico/letterario giapponese e, soprattutto, mondiale. 

Chiaramente sto continuando a leggere settimanalmente One Piece e My Hero Academia (due tra i battle shonen più di tendenza). Sembrerà strano, ma gli ultimi capitoli di MHA mi stanno piacendo molto di più del celebre manga di Oda. 
Non mi stancherò mai di dire che My Hero Academia si sta piazzando tra i migliori battle shonen della storia (e non sto affatto esagerando)... quindi ve lo consiglio!
One Piece, dal canto suo, sta attraversando il periodo immediatamente precedente al suo finale, quindi le cose si stanno complicando e l'aria che si respira è molto diversa rispetto a quella dei primi capitoli: si sente il pericolo che stanno correndo Rufy e la sua ciurma nell'affrontare a viso aperto un Imperatore... è tutto molto più difficile per il nostro protagonista e il lettore lo percepisce a pelle.

Rufy e i Quattro Imperatori (One Piece)
Rufy e i Quattro Imperatori (One Piece)

I manga ad uscita mensile che sto seguendo con interesse sono: l'Attacco dei Giganti, One Punch Man, Dragon Ball Super e Boruto (purtroppo). Per l'Attacco dei Giganti non basterebbe una monografia per riassumere tutto ciò che sta succedendo, ma anche lui è in dirittura d'arrivo verso il gran finale. A livello di trama e personaggi siamo ancora la top, con rivelazioni a non finire e situazioni pensate a regola d'arte. 
One Punch Man è forse il più "lento" a proseguire dei quattro manga citati poiché in ogni capitolo singolo succedono poche cose (tutte bellissime eh, ma sempre poche). 
Dragon Ball Super (manga) va avanti come un treno e ci mostra delle cose che nell'anime non esistono proprio: bene così. Non sono sarcastico eh, va proprio bene così perché spesso quel mattacchione di Toyotaro, con le punzecchiature di Toriyama, aggiusta dei dettagli che nel cartone sono un po' raffazzonati (vedi Toppo e Jiren nei capitoli 29 e 30). Comunque finalmente anche nel manga sta per iniziare il Torneo del Potere: meglio tardi che mai!
Boruto: adesso c'hanno le spade laser (e se non le avete viste avete l'obbligo di andarle a cercare su Google).

Personaggi più forti di Dragon Ball Super
Personaggi più forti di Dragon Ball Super

Sono arrivato al volume 25 del primo e sono a metà del primo volume per quanto riguarda il secondo. TSDS è sempre in forma smagliante: le sorprese non finiscono mai e a distanza di 25 volumi dall'inizio del manga veniamo a conoscenza del passato del protagonista... vi ricorda qualcosa? (coff Dragon Ball coff).
Black Clover è presto per valutarlo, ma per ora posso dire che ha un potenziale sbalorditivo perché l'ambientazione medievale mi conquista sempre (anche se ormai è già presente in Seven Deadly Sins e Fairy Tail) e i personaggi sono molto intriganti (un po' alla Naruto eh).   

Protagonisti The Seven Deadly Sins
Protagonisti The Seven Deadly Sins

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10 dicembre 2017

Prime impressioni sulla beta di Monster Hunter: World - IMPRESSIONE

Finalmente ho provato con mano la beta di Monster Hunter: World e posso dire che siamo di fronte ad un gran bel titolo. Al netto di qualche problema tecnico (che probabilmente verrà sistemato nella versione finale), l'esperienza complessiva è stupenda.  


Monster Hunter World titolo
Schermata iniziale di Monster Hunter: World 

Monster Hunter: World, in uscita il 26 gennaio 2018 su PlayStation 4 e Xbox One (la data per PC non è ancora stata dichiarata), è uno dei titoli migliori che avremo modo di giocare per molto tempo
Lo dico dopo aver provato per un po' la beta/demo per soli utenti abbonati al PlayStation Plus disponibile e giocabile dal 9 al 12 dicembre (su PS4).

Veniamo al sodo.
MHW è bello per svariati motivi, ma il principale è che diverte dal primo momento in cui si entra in partita all'ultimo in cui si uccide la bestia di turno.   
Ma facciamo un passo indietro: cos'è Monster Hunter: World?
Stiamo parlando di un videogioco action/RPG (parte dell'omonima, celebre, serie di casa Capcom) in cui siamo chiamati a cacciare belve feroci di tutti i tipi: volatili, dinosauri, mostri marini ecc. Noi impersoniamo, ovviamente, un cacciatore che potrà usare moltissime armi diverse come archi, lance, spadoni e martelli e potrà essere personalizzato dalla testa ai piedi con armature, accessori e quant'altro.

Schermata di gioco MHW
Schermata di gioco

Partiamo dalla cosa più impattante di questo titolo: l'impatto estetico e grafico
Come si vede dalle immagini dell'articolo, MHW è un vero e proprio quadro in movimento. I modelli dei personaggi sono curatissimi tanto quanto le mastodontiche armi ed armature, le bestie sono spettacolari, soprattutto quelle di grandi dimensioni, e l'ambientazione sembra viva. Il mondo di gioco sembra respira autonomamente grazie alla ricchissima flora e fauna che ci circonda durante le sessioni di caccia. 
Ho provato tre armi tra quelle disponibili: le doppie spade, lo spadone di fuoco e l'arco... quella che mi ha colpito di più è senza dubbio quest'ultima per le svariate possibilità che apre nell'approccio al titolo stesso.
Mi spiego.
L'arco offre la possibilità di studiare strategie più varie rispetto ad una banale spada da combattimento fisico puro e, in un titolo basato esclusivamente sulla caccia, penso sia più divertente usare armi dalla lunga distanza.


Il gameplay è semplice da capire ma sicuramente difficile da sfruttare al massimo perché ogni arma ha delle peculiarità differenti rispetto alle altre: moveset, "peso", grandezza, portata ecc. Oltre agli attacchi fisici è fondamentale studiare l'ambiente e impostare la strategia di caccia sfruttando posizioni sopraelevate e zone nascoste in modo da sorprendere la preda quando è distratta. 
A proposito di belve, queste non staranno ferme in un punto, ma si sposteranno in continuazione come farebbe un animale reale e, quando le attaccheremo, tenteranno spesso di fuggire, costringendoci a inseguirle sfruttando l'ambientazione. 

Arrampicata
Arrampicarsi sulla vegetazione

Per ora mi fermo qui perché stiamo parlando di una semplice beta/demo e non del gioco completo, ma Monster Hunter: World mi ha convinto al 100%: è bello da vedere, divertente e vastissimo.
Durante la mia sessione di gioco (su cui ho basato questo articolo) ho provato due missioni su tre in modalità Single Player, ma ho sentito e verificato che i server multigiocatore della beta sono un po' instabili.

Cibo in MHW

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9 dicembre 2017

Il problema di Final Fantasy XV e dei sondaggi nei videogiochi - RIFLESSIONE

In queste settimane c'è stato l'Active Time Report di Square Enix dedicato a Final Fantasy XV dove è stato annunciato un DLC a pagamento (previsto per il 2018) incentrato sul personaggio di Ardyn e uno su Luna (più che altro quest'ultimo è stato fatto capire con mezze parole). Queste decisioni sono state prese dopo il "sondaggione", di qualche mese fa, in cui veniva chiesto agli utenti che tipo di approfondimenti di trama volessero vedere prossimamente.  

Final Fantasy XV protagonisti
Protagonisti di Final Fantasy XV

Chi segue il blog da molto tempo sa che ho già avuto modo di criticare negativamente Final Fantasy XV svariate volte per alcune scelte erronee compiute da Square Enix (ecco tre esempi qui, qui e qui), quindi non mi ripeterò.  
Oggi vi parlerò del motivo per cui FFXV non dovrebbe più essere supportato nel corso del 2018 con i DLC a pagamento di Ardyn e Luna (e altri che magari verranno annunciati in seguito) e, soprattutto, perché ricorrere ai sondaggi in questo modo è sbagliato.
Andiamo con ordine.

Noctis
Combattimento di Noctis

Lo strumento del sondaggio è molto importante per una software house perché permette di capire cosa pensano i giocatori riguardo un loro prodotto. E va bene.
Ma quando viene usato per FAR DECIDERE agli utenti come continuare lo sviluppo di un videogame, inizia ad essere un mezzo nocivo
Ne ho parlato anche in occasione della petizione contro Far Cry 5: i consumatori NON sono sviluppatori e NON sono publisher quindi NON devono decidere loro come proseguire un progetto già iniziato. 
Punto.
Quando una casa di sviluppo importante come Square Enix arriva a chiedere ai giocatori "cosa volete che facciamo, decidete voi" siamo davanti alla deriva di un videogioco (che poi bastava farsi un giro sui social per capire cosa volesse l'utenza, ma lasciano stare). L'errore è stato quello di dare potere decisionale effettivo a soggetti che non dovrebbero averne. 
Attenzione, non fraintendete: un titolo può e deve essere corretto quando c'è qualcosa di palese che non funziona (anche su consiglio degli utenti), ma i pareri del pubblico dovrebbero servire a migliorare un eventuale seguito, non per continuare lo sviluppo di un prodotto single player già venduto a prezzo pieno. 

Sondaggio
Sondaggio in questione

La questione sarebbe stata diversa se gli effetti del sondaggio in questione fossero stati gratuiti perché già "stai facendo decidere ad altri come impostare il tuo lavoro e vuoi pure fargli pagare per vedere i risultati?" Non mi pare molto corretto dal punto di vista etico. 
Ecco perché, se queste sono le premesse, preferisco che Final Fantasy XV venga lasciato in pace senza altri DLC a pagamento ma solo con piccole patch gratis che sistemino i bug (e l'ovvio supporto per il DLC multiplayer Comrades). 
Per carità, è lodevolissimo che Square Enix voglia tappare i buchi di trama presenti nel titolo, ma questo non è il modo giusto (anche perché chi non paga soldi ulteriori a quelli del gioco base, non avrà mai la trama completa).

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8 dicembre 2017

The Game Awards 2017: vincitori, Death Stranding e (forse) Bloodborne 2 - RIFLESSIONE

Ecco la lista dei vincitori dei premi più ambiti ai Game Awards 2017 (gli "Oscar" del videogioco) e le due novità più importanti: il nuovo teaser/trailer di Death Stranding e il primo teaser del nuovo progetto targato From Software (probabilmente Bloodborne 2).


Logo The Game Awards
Logo dei The Game Awards

Partiamo subito coi vincitori (ne avevo azzeccato qualcuno!):
Vi lascio il piacere di spulciare in questo articolo quali avrei fatto vincere io, ma vi faccio sapere fin da subito la mia gioia di non vedere Final Fantasy XV come miglior gioco di ruolo (nel link spiego il motivo della mia presa di posizione netta).

The Legend of Zelda Breath of the Wild
The Legend of Zelda Breath of the Wild

Bene, ora veniamo alla polpa di questo Game Awards 2017: Death Stranding e Bloodborne 2 (?).
Il nuovo progetto del papà di Metal Gear, Hideo Kojima, viene mostrato nuovamente con un teaser/trailer di ben 8 minuti. Come al solito ciò che ci viene mostrato è molto criptico (e disturbante) ma ci aiuta a capire un po' alla volta di cosa parlerà Death Stranding. 
Secondo me avremo a che fare con, letteralmente, l'estinzione dell'umanità.
Mi spiego.
Nel filmato vediamo delle entità, presumibilmente di altri mondi, prendere con la forza una persona che preferisce suicidarsi piuttosto che venir rapita. Dopodiché assistiamo ad una gigantesca esplosione che lascia intorno al personaggio interpretato di Norman Reedus una gigantesca voragine. 
Come se ciò non bastasse, viene detto, da un narratore, che la prima esplosione ci ha dato la vita, ma la seconda sarà l'ultima. 
Oltre a questi punti salienti, ne ho individuato un altro molto interessante: un'immagine geografica degli Stati Uniti dove vediamo la scritta Bridges (ponti). Sappiamo già da qualche mese che il gioco ruoterà attorno ai concetti di pace, guerra, collegamenti, interconnessioni ecc, quindi la parola "ponti" mi fa pensare che questi elementi saranno centrali non solo dal punto di vista astratto, ma proprio di trama. 
Ricordo che queste sono mere speculazioni personali e che non ho ancora letto cosa dicono gli altri utenti in rete riguardo il video in questione. 

Passiamo al nuovo progetto di From Software.
Il teaser dura una manciata di secondi in cui abbiamo modo di vedere ciò che sembra essere un'arma da cacciatore e sullo sfondo un testo scritto a mano (o qualcosa di simile). Alla fine del video si legge la frase "le ombre muoiono due volte" che potrebbe significare: l'ombra è morta una volta col primo Bloodborne e morirà nuovamente col secondo. 
Ho già scritto un articolo su quanto io apprezzi Bloodborne, quindi è naturale che brami alla follia un sequel dignitoso, ma per ora non sappiamo ufficialmente che videogioco è quello annunciato ai Game Awards 2017.
Edit: pare più probabile che il nuovo titolo From sarà un nuovo Tenchu, ma non ci sono ancora conferme.

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7 dicembre 2017

One Piece World Seeker: prime informazioni da sapere - RIFLESSIONE

Ecco tutte le informazioni in nostro possesso sul nuovo videogioco a tema One Piece, denominato World Seeker, in esclusiva su PlayStation 4.


Rufy Red Hawk
Rufy attacca col Gom Gom Red Hawk

Pochi giorni fa è stato annunciato il nuovo titolo per console casalinga di One Piece. Tutti eravamo con l'acquolina in bocca per un nuovo picchiaduro in stile Burning Blood (magari con qualche miglioria), ma quei giapponesi mattacchioni hanno sviluppato un vero videogame open world (mappa aperta ed esplorabile) e non un classico musou (centinaia di nemici  più deboli di noi da combattere nello stesso tempo in mappe chiuse) come la trilogia Pirate Warriors

Rufy e la mappa di gioco


Il titolo avrà una trama completamente originale e saranno presenti anche delle fasi "stealth"... serviva davvero inserite questo tipo di meccaniche in One Piece? secondo me no, ma staremo a vedere.
A questo indirizzo si raggiunge il sito ufficiale del gioco.
Potremo inoltre spostarci liberamente nella la mappa di gioco col Gom Gom Ufo o con le altre tecniche disponibili nell'arsenale di Rufy. Chiaramente il titolo sarà fortemente action e ci saranno dei combattimenti.

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Combattimento
Combattimento nel gioco
P.S.: ci tengo a ringraziare l'autore del "Blog di Delux" per avermi premiato e citato nei Boomstik Award 2017 (farei anche io un articolo a tema, ma non conosco ancora abbastanza blog, sorry)! Passate da lui se vi interessano fumetti e dintorni!

6 dicembre 2017

Due parole su Macerie Prime di Zerocalcare - IMPRESSIONE

Il nuovo libro a fumetti "Macerie Prime" di Zerocalcare è semplicemente stupendo. Il ritmo è incalzante, le vicende sempre interessanti, i personaggi tratteggiati con cura e la storia complessiva è intrigante. Insomma, anche se siete dei neofiti dell'autore troverete pane per i vostri denti leggendo quest'opera.


Macerie Prime copertina
Macerie Prime copertina

Partiamo dalle basi: chi è Zerocalcare?
Stiamo parlando di Michele Rech un fumettista italiano di Roma che racconta, tramite i suoi libri, alcuni episodi della sua vita. È diventato molto conosciuto con il suo blog a fumetti in cui narra, appunto, vicende quotidiane in modo divertente e ad oggi è uno dei fumettisti più importanti d'Italia.

Michele "Zerocalcare" Rech
Michele "Zerocalcare" Rech

Dopo questo brevissimo incipit, parliamo di Macerie Prime.
Abbiamo due "storie" diverse che si alternano di capitolo in capitolo: una nel nostro mondo ai giorni nostri e una in un luogo "post-apocalittico". Come in ogni libro di Zerocalcare, i personaggi sono, oltre a lui stesso e all'Armadillo, i suoi amici più stretti: Secco, Sarah, Katja, Deprecabile, Giuliacometti e Cinghiale. Nel mondo post-apocalittico facciamo la conoscenza di due persone mai viste prima: un signore anziano e un bambino.
Chiaramente tutto il cast è ben amalgamato e possiede la stessa solida caratterizzazione che siamo abituati a vedere nei precedenti libri dell'autore. Chi ha letto le opere passate, noterà che ormai si è affezionato a Zerocalcare & co. e che potrà quasi prevedere alcune battute e battibecchi tra la compagnia... mentre chi non ha mai letto nulla di tutto ciò, impererà fin da subito come sono fatti i vari personaggi.   

Personaggi principali di Macerie Prime
Personaggi principali di Macerie Prime

La storia (che è una sola ma formata da vari episodi di vita collegati tra di loro) è narrata in modo veramente cristallino, forse ad un livello superiore rispetto i precedenti libri. Gestire la mole di fatti che accadono non è affatto facile, ma non avremo mai momenti di confusione durante la lettura. Si passa da un matrimonio ad una conferenza sui curdi in un batter d'occhio e tutto è perfettamente coerente. Le vicende narrate seguono un filo logico ben preciso che porterà tutti i personaggi ad affrontare situazioni analoghe di forte crisi da punti di partenza diversi. 
Consiglio Macerie Prime a chiunque: è anche un ottimo punto di partenza per i neofiti.

Vignetta di Macerie Prime
Vignetta di Macerie Prime

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P.S.:Dimenticavo di dire che Macerie Prime continuerà con un secondo libro a maggio 2018.